Ebit margin previsto al 15%

2 miliardi di euro il target di Kering Eyewear per i ricavi

Nel medio termine Kering Eyewear vuole più che raddoppiare il suo fatturato. L’obiettivo del gruppo del lusso Kering che controlla il business è arrivare a 2 miliardi di euro, dai 706 milioni del 2021 (+45% sul 2020), come illustrato ieri, secondo giorno dedicato all’Investor day.

L’ebit margin di Kering Eyewear è previsto superare il 15% nel medio periodo, da oltre il 10% del 2021 (era circa il 5% nel 2018).

Nato nel 2015, il business ha accumulato fino al 2021 3 miliardi di ricavi mentre la produzione di montature è passata da 134mila paia a 7 milioni. Nel primo trimestre 2022 il giro d’affari ha invece raggiunto i 300 milioni.

Nello stesso quarter la società ha annunciato anche l’acquisizione di Maui Jim, marchio di occhiali da sole di alta gamma fondato nel 1987 alle Hawaii. L’operazione segue a un’altra acquisizione, quella del marchio di occhiali danesi dal design minimalista Lindberg, avvenuta nel luglio 2021, che ha dato il via a una terza fase di espansione dell’attività, quella con le M&A.

Kering eyewear realizza gli occhiali di marchi della scuderia Kering tra cui Gucci, Saint Laurent, Balenciaga, Bottega Veneta ma grazie a un accordo con Richemont si occupa pure dell’eyewer Cartier, Montblanc, Dunhill e Chloé.

Gli aspetti chiave del business sono il controllo della catena del valore, il focus sull’innovazione e la sostenibilità, l’espansione all’estero, che ha portato alla realizzazione di cinque sussidiarie dal 2018 (Malesia, India, Medio Oriente, Est Europa e Portogallo), un’offerta pressoché bilanciata fra vista e sole e la distribuzione multicanale, che conta un numero crescente di partner e-commerce e oltre 20 fra shop in shop e boutique standalone, in partnership con clienti di fiducia.

e.f.
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