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Stefanel: posto a rischio per 93 dipendenti di Ponte Piave

Stefanel annuncia tagli ed esuberi. Dopo Benetton, un altro storico marchio trevigiano ha dichiarato l'intenzione di mettere in mobilità 93 dei suoi circa 200 dipendenti. Si tratta di esuberi individuati nel 2009 nello stabilimento di Ponte di Piave, che risponderebbero ai progetti del marchio di trasformarsi in una realtà commerciale.

 

Le maestranze e l'azienda, in questi giorni, stanno premendo sulle istituzioni per trovare soluzioni che scongiurino il passaggio dalla cassa integrazione alla mobilità e, quindi, al licenziamento a partire di febbraio 2014.

 

I sindacati stanno lavorando per ottenere un supplemento di contratto di solidarietà per due anni, in modo da non lasciare a casa nessuno dei duecento operai. La Regione Veneto, da parte sua, sembra pronta a collaborare.

 

Era il 2009 quando la Stefanel ha iniziato il programma di ristrutturazione, accompagnandolo prima col ricorso alla cassa integrazione, poi con i contratti di solidarietà. Allora l’organico era di oltre 300 dipendenti. Nel giro di quattro anni, dunque, saranno ridotti a un terzo.

 

La Stefanel, intanto, si sta trasformando da azienda produttiva in impresa commerciale, che importa da tutto il mondo capi da vendere nei numerosi negozi presenti nei diversi continenti. L'azienda sostiene che il supplemento di crisi produttiva non dovrebbe avere nessuna ricaduta sulla distribuzione.

 

 

 

 

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