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Lvmh progetta un centro di ricerca per il lusso sostenibile e nomina il boss della diversity

Dovrebbe essere pronto per tra il 2024 e il 2025 il nuovo contro di ricerca per il lusso sostenibile e digitale, che il gruppo Lvmh ha in programma di realizzare a Saclay, a sud di Parigi. Il gigante del lusso d'oltralpe ha intanto affidato a Vanessa Moungar il ruolo di chief diversity and inclusion officer.

Il nuovo sito legato alla ricerca in ambito sostenibile impiegherà 300 collaboratori e ricercatori. Il focus iniziale sarà sui nuovi materiali, le biotecnologie e le digital and data solutions che possono condurre a una maggiore sostenibilità, con il diktat prioritario di eliminare le plastiche.

Il polo francese spinge in contemporanea l'acceleratore sui temi della diversità e dell'inclusione, di cui ha affidato la responsabilità a Vanessa Moungar.

La manager riporterà a Chantal Gaemperle, vice presidente esecutivo delle risorse umane e delle sinergie di Lvmh.

Vanessa Moungar è a oggi membro del French Presidential Council of Africa e ha lavorato al World Economic Forum. Ha anche diretto  i lavori sulle questioni di genere presso l'African Development Bank Group.

c.me.
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