Eventuale asta il 24 ottobre

Barneys: accordi in corso con Abg e B.Riley per 271 milioni di dollari

Il brand developer Authentic Brands Group-Abg e la società di servizi finanziari B.Riley Financials sono in pole position per il salvataggio di Barneys.

Abg, che tra i brand in portafoglio annovera Juicy Couture, Nine West e Nautica, e B.Riley, già creditore di Barneys, hanno offerto 271,4 milioni di dollari in contanti, in base a un documento del Tribunale fallimentare competente, nello Stato di New York, sintetizzato dalle agenzie.

Tecnicamente si tratta di un’offerta “stalking horse”, che verrà utilizzata come base di partenza (o minimo accettabile) in caso di asta, prevista per il 24 ottobre.

Qualsiasi altra offerta dovrà essere formulata entro il 22 ottobre. Se per quella data non risulteranno altre proposte, i department store continueranno a trattare con Abg e B.Riley.

Barneys, che ha chiesto l’amministrazione controllata in agosto, si trova in difficoltà per una serie di concause: il calo della domanda, ma anche la concorrenza delle piattaforme online e il ritardo nel cogliere le nuove modalità di shopping, che non hanno risparmiato il lusso.

Oltre all’interessamento di Authentic Brands Group, nei giorni scorsi è stato ipotizzato anche il coinvolgimento del retailer canadese Hudson’s Bay, proprietario di Saks Fifth Avenue, per l’eventuale utilizzo del brand Barneys in licenza e la gestione del suo store online.

Tra i possibili acquirenti dei grandi magazzini americani, con quasi un secolo di storia a New York, è spuntato anche il nome di Sam Ben-Avraham, noto negli Usa per l’organizzazione di alcuni saloni della moda.

L’aspetto cruciale, per qualsiasi accordo plausibile, sembra essere trovare un accordo con i proprietari degli immobili che ospitano la celebre insegna, a cui è dovuta una cifra consistente (nella foto, Barneys a Beverly Hills).

e.f.
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