ex chairman e ceo di pvh

La nuova scommessa di Manny Chirico si chiama Tommy John

Il marchio americano di intimo e innerwear Tommy John, nato nel 2008 con una distribuzione online, potrà contare su un pezzo da novanta come Manny Chirico (nella foto), ex chairman e ceo del colosso Pvh, per spingersi verso nuovi orizzonti.

Chirico, infatti, ha fatto il proprio ingresso nel cda del brand, dove presiederà il retail committee: dopo aver guidato le sorti di griffe come Tommy Hilfiger e Calvin Klein, la sua nuova sfida sarà imporre sul canale fisico la realtà creata da Tom Patterson ed Erin Fujimoto, coppia nella vita e nel lavoro, investendo anche personalmente in questo progetto.

Intervistato da wwd.com, l'executive ha detto di voler aiutare i fondatori a fare un salto di qualità. «Per tanti anni - ha sottolineato - ho seguito l'evolversi di brand "digitally native", spesso in rapida crescita ma che non riescono a essere profittevoli. Il caso di Tommy John è diverso: grazie a un ottimo business model è in utile e potrebbe attirare l'attenzione di un investitore». Lnk Partners, player del private equity di cui Chirico è partner, ha già acquisito una quota di minoranza nell'azienda e il suo cofondatore David Landau è stato cooptato nel board.

Chirico, che resterà fuori dalla gestione quotidiana della label, si spinge oltre: «Credo fortemente - afferma - che l'obiettivo di diventare un billion-dollar brand sia a portata di mano, grazie alla commercializzazione in più canali distributivi. Certo, si tratta di un investimento a lungo termine». Va detto che Tommy John nei negozi fisici è già presente: lo si trova in cinque monomarca e in oltre 1.300 multimarca, compresi department store quali Nordstrom e Macy's, ma evidentemente si può fare di più.

In quest'ottica, l'estate scorsa Tom Patterson ed Erin Fujimoto hanno portato a bordo Michael Moore (ex Michael Kors e Ralph Lauren) con il ruolo di cfo, oltre a due manager provenienti da Nike, Beth Brown e Melissa Ohm.

Manny Chirico si è dimesso dai vertici di Pvh nel febbraio 2021, cedendo la poltrona di a.d. a Stefan Larsson, e a dicembre è uscito dal cda, chiudendo una carriera quasi trentennale all'interno della società.




a.b.
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