Fame di Ipo a New York

Poshmark: prezzo più che raddoppiato all’esordio sul Nasdaq

Debutto con il botto per Poshmark, sul mercato Nasdaq. Il fashion e-commerce americano ha chiuso ieri la sua prima seduta al prezzo di 101,50 dollari per azione: +141,67% rispetto ai 42 dollari del prezzo di collocamento. Intorno alle 18 italiane di oggi il titolo ritraccia (-13,9%) ma resta abbondantemente sopra il prezzo iniziale (87,33 dollari).

Un sintomo del forte interesse degli investitori per la moda online, che sta realizzando performance record grazie al covid, ma anche del fatto che le società private stanno cercando di catturare una domanda di nuovi listing in espansione (prossimamente nella moda sarà la volta di Mytheresa e, a Londra, Dr. Martens).

Come riporta The Wall Street Journal, che cita Dealogic, nel 2020 le aziende hanno raccolto più di 167 miliardi di dollari sulle borse statunitensi battendo il precedente record del 1999 di quasi 108 miliardi, legato al boom delle dot-com.

Poshmark si definisce un social marketplace per comprare e vendere online capi nuovi e di seconda mano. Infatti è organizzata in modo tale che l’utente viva un’esperienza simile all’utilizzo dei social network, tra cui Instagram, con tanto di condivisioni di foto e contenuti, like e follower.

La matricola del Nasdaq non ha magazzino e riscuote una commissione del 20% per vendite di almeno 15 dollari. Per prezzi inferiori si trattiene una commissione fissa di 2,95 dollari. La sua sede è a Redwood City, in California, ed è guidata da Manish Chandra, ceo e co-fondatore della società (nel 2011).

Inizialmente Poshmark doveva esordire in Borsa a un prezzo fra 35 e 39 dollari (il piano era di collocare 6,6 milioni di titoli) ma in ultimo il prezzo iniziale è stato fissato a 42 dollari, che valutano tutta la società oltre 3 miliardi di dollari. Nel suo ultimo round, nel novembre 2017, valeva circa 600 milioni.

Nei dati al settembre 2020 la piattaforma contava 31,7 milioni di user attivi (che si sono registrati nei 12 mesi precedenti), 6,2 milioni di buyer attivi (che hanno acquistato almeno una volta nell’anno) e 4,5 milioni di seller (che hanno messo in vendita una proposta nei 12 mesi).

In base alle statistiche al 31 dicembre 2019, l’80% dei suoi consumatori sono Millennials o della generazione Z e trascorrono almeno 27 minuti al giorno sulla piattaforma. I buyer attivi fanno almeno 6,3 acquisti l’anno.

Nei primi tre trimestri del 2020 i ricavi del marketplace sono aumentati del 28% a 192,8 milioni di dollari (rispetto allo stesso periodo del 2019). In più è riuscito a totalizzare 20,9 di profitti, dai 33,9 milioni di dollari di perdite di un anno prima. 

e.f.
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