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New York: dal 2019 l'uomo sfila ai primi di giugno

Dall'altra parte dell'oceano arriva una notizia che darà un nuovo assetto allo schema tradizionale delle fashion week primaverili-estive dedicate all'abbigliamento maschile, che tradizionalmente iniziano con la performance di Londra (al via domani, 9 giugno), seguita da Pitti Immagine Uomo a Firenze, Milano, Parigi e, in coda alle manifestazioni europee, appunto New York.

Dal 2019 la Grande Mela anticipa tutti e si aggiudica lo starting, aprendo le danze la prima settimana di giugno e andando così a integrarsi nel calendario della nuova rassegna femminile (ma non solo) New York Fashion Week: June, la cui prima edizione è andata in scena proprio nei giorni scorsi (dal 3 al 7 giugno).

L'idea, de facto, replica la formula mista messa in atto lo scorso febbraio, con le sfilate uomo e donna susseguitesi senza soluzione di continuità, per un unico show durato una decina di giorni.

«La tempistica di luglio è problematica per molti marchi - ha dichiarato Mark Beckham, vice president of marketing del Council of Fashion Designers of America -. Quindi la prossima edizione sarà l'ultima Nyfw:Men's a tenersi in luglio».

Cosa succederà invece all'appuntamento newyorchese di febbraio? «Replicheremo il format di quest'anno - ha risposto Beckham -. Gli show maschili andranno in scena i primi tre giorni (lunedì, martedì e mercoledì), per passare il testimone alla donna a partire dal giovedì».

Tornando allo slot di giugno, a partire dal 2019 New York cambia dunque collocazione temporale, anticipando i giochi e di fatto aprendo la stagione delle presentazioni maschili.

«Gli stilisti sono entusiasti di questo spostamento» ha detto al magazine americano Beckham, citando Todd Snyder, Tim Coppens e Ovadia & Sons.

«Era troppo tardi applicare la nuova formula temporale già da questa stagione» ha aggiunto, precisando che le date dell'imminente fashion week maschile a New York resteranno immutate, dal 9 all'11 luglio.

Tra i sostenitori del cambio data, Todd Snyder (nella foto l'ultimo défilé) ha detto che si tratta di «un'opportunità per noi, come designer americani, di prendere l'iniziativa».

Fra i detrattori invece Joseph Abboud, per il quale «è praticamente impossibile essere pronto con la collezione a giugno e non sono nemmeno sicuro lo sia il mercato. Se siamo fuori stagione, non funzionerà».

In attesa della rivoluzione logistica del prossimo anno, lo sguardo adesso si ferma alla prossima edizione, l'ultima che si svolgerà a luglio, appunto dal 9 all'11. Beckham ha riferito che parteciperanno una quarantina di designer e che il calendario ufficiale sarà divulgato lunedì.

a.t.
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