Fatturato a 582,6 milioni di dollari

Farfetch cresce nel terzo quarter (+33%), ma delude gli analisti

Farfetch archivia il terzo trimestre del fiscal year con un giro di affari di 582,6 milioni di dollari, rispetto ai 437,7 milioni di dollari dell'analogo trimestre di riferimento, con un'evoluzione del 33,1%. Ma manca le aspettative degli analisti, che si attestavano su un +35%/40%. 

Nel trading after-hour le azioni sono scese del 24%. «Da un’ipercrescita siamo passati a una crescita molto alta», ribatte Neves agli analisti.

Il rallentamento della crescita è dovuto in primo luogo al calo della domanda nel mese di settembre e ai costi fissi, che sono aumentati a un ritmo superiore rispetto superiore alle entrate, in special modo per l'aumento delle spese di spedizioni e per i dazi più alti, cui si aggiunge un periodo più breve di vendite a prezzo pieno. 

Nel trimestre il gmv della digital platform è cresciuto del 97% rispetto all’analogo trimestre del 2019, generando un valore di 828 milioni di dollari, in salita del 23%. 

Il gmv di gruppo supera il miliardo di dollari, in aumento del 28% anno su anno e più del doppio rispetto al terzo trimestre del 2019. 

Nei tre mesi l'ebitda rettificato è passato a un totale di 5 milioni di dollari, rispetto a una perdita di 10 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2020.  

Per l'intero anno fiscale Farfetch prevede una crescita del gmv della piattaforma digitale di circa il 33% e l'ebitda rettificato pari a circa 5 milioni di dollari. Per il quarto trimestre, il gross merchandise value della digital platform dovrebbe salire tra il 18 e il 22%, mentre quello della brand platform dovrebbe progredire del 20-25%. L'ebitda rettificato dovrebbe assestarsi intorno ai 40 milioni di dollari.

Per il futuro, si attendono i risultati delle trattative con Richemont in merito alla piattaforma Ynap. Nei giorni scorsi il gruppo svizzero ha dichiarato infatti di essere in trattative avanzate con Farfetch per la vendita di una quota di minoranza di Ynap, manifestando l’intenzione di voler trasformare il marketplace in una piattaforma neutrale, coinvolgendo anche altre aziende del lusso oltre all'azienda guidata da José Neves. Un'operazione che potrebbe avere l'adesione anche di Prada, come è emerso ieri, 18 novembre, in occasione del Capital Markets Day del gruppo.

A cura della redazione
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