Le vendite aggregate dei prodotti recanti i marchi del gruppo sono state pari a 293,5 milioni di euro, in crescita del 5,8% rispetto ai 277,5 milioni del primo trimestre 2022.
In particolare, quelle dei licenziatari commerciali e dirette hanno totalizzato 220,8 milioni di euro (+11,0%), mentre quelle dei licenziatari produttivi 72,7 milioni (-7,5%).
Le vendite dei licenziatari commerciali si confermano in forte crescita in Europa (+26,3%), regione che rappresenta circa il 72% delle vendite aggregate, mentre si riducono nelle altre regioni (Americhe -23,4%, Asia e Oceania -11,4%, Medio Oriente e Africa -8,3%), a causa di «un calo in parte legato a un contesto di instabilità economica e limitato, peraltro, a un numero ristretto di mercati, che nel periodo precedente avevano registrato performance di crescita straordinarie».
L'ebitda è stato di 14,8 milioni di euro (14 milioni al 31 marzo 2022, +5,5%), mentre l'ebit di 10,8 milioni di euro, in linea con i primi tre mesi del 2022.
Sulla base del portafoglio ordini acquisito e del previsto contributo dei flussi di royalties e sourcing commission, BasicNet afferma che «è possibile attendere che anche per l'esercizio in corso si confermi lo sviluppo positivo del fatturato consolidato». I risultati della gestione caratteristica «restano comunque condizionati dall'evolversi del contesto macroeconomico e geopolitico globale».