dopo aver chiuso il 2019 oltre le aspettative

Pattern perfeziona il closing per l'acquisto del 51% di S.M.T.

Creare il polo italiano della progettazione del lusso è l'obiettivo di Pattern: in quest'ottica l'azienda, fondata nel Duemila da Fulvio Botto e Francesco Martorella (nella foto), ha firmato il closing dell'acquisto del 51% di S.M.T., alias Società Manifattura Tessile, con sede a Correggio (Reggio Emilia), specializzata nella prototipia e produzione di maglieria di lusso. Nel 2019 questa realtà ha registrato ricavi per 17,9 milioni di euro (contro i precedenti 11,3 milioni), con un ebitda di 1,8 milioni, un ebitda margin del 10% e un utile di esercizio pari a circa 0,65 milioni.

Quanto a Pattern, con quartier generale a Torino, come è noto si focalizza sulla progettazione, ingegneria, sviluppo, prototipazione e produzione di linee di abbigliamento per importanti marchi mondiali del top di gamma, oltre a essere a capo del brand Esemplare. Grazie al deal entra nel comparto della maglieria luxury, a oggi non presidiato, contando di potenziare le prospettive di crescita di entrambi i player, nonostante il momento sfidante che tutti stanno vivendo.

Si aggiunge così un nuovo tassello alle strategie messe in atto da Martorella e Botto, dopo l'acquisizione di un'altra eccellenza made in Italy, Roscini Atelier in Umbria.

Oggi il cda di Pattern ha approvato la relazione consolidata al 31 dicembre scorso, confermando i dati preliminari di esercizio 2019, già comunicati nelle scorse settimane, e aggiungendo alcune informazioni: si evidenziano ricavi per 55,7 milioni di euro (+26%), un ebitda adjusted di 7,2 milioni (+33%) con un ebitda adjusted margin del 12,9%, un utile adjusted di periodo di 4,7 milioni (+33%) e una posizione finanziaria netta positiva per 12,4 milioni, dai precedenti 3,9 milioni, grazie all'iniezione di mezzi propri per l'Ipo sul mercato Aim e alla generazione di cassa conseguente al positivo andamento dell'esercizio.

«Pur in mezzo a questa tempesta perfetta, dolorosa per molte famiglie - commenta Luca Sburlati, ceo del Gruppo Pattern - ci è chiaro il porto al quale dobbiamo approdare. Nonostante pensiamo che il cattivo tempo durerà ancora a lungo, siamo confidenti e positivi. Manteniamo la nostra identità e la barra dritta: uomini, tecnologia avanzata di progettazione e sostenibilità sono per noi punti fermi. Le acquisizioni fatte e le sinergie future con altri operatori del mercato saranno ancora più necessarie per progredire e crescere in un mare in tempesta. Alla fine verrà il sereno e saremo più forti».

a.b.
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