fiscal year 2015

Gruppo Calzedonia sfonda il tetto dei due miliardi (+9,3%)

Nel 2015 il Gruppo Calzedonia, fondato e presieduto da Sandro Veronesi (nella foto), ha superato il tetto dei due miliardi di fatturato (2,018 miliardi), in aumento del 9,3% sull'esercizio precedente. Tutti i marchi hanno contribuito alla crescita, compreso il nuovo format Signorvino.

 

Il brand Calzedonia ha totalizzato ricavi per 684 milioni di euro, mentre per Intimissimi si parla di 634 milioni, per Tezenis di 541 milioni, per la maglieria made in Italy di Falconeri di 52 milioni (+40%) e per Signorvino di 14 milioni. Del portafoglio fa parte anche Atelier Aimé, sinonimo di abiti da sposa e da cerimonia, rilevato nel 2015.

 

Se il marchio Calzedonia è attivo in 35 Paesi con quasi 2mila punti vendita (600 dei quali nella Penisola), Intimissimi sfiora le 4mila vetrine, di cui 500 nel Belpaese. Tezenis ha un network distributivo di oltre 520 store in 18 nazioni, Italia compresa, e Falconeri - entrato nella "famiglia" sette anni fa - si ferma a una sessantina di negozi, anche se è pronto, con la sua maglieria in fibre naturali e cashmere, a espandersi nel Vecchio Continente e in Russia.

 

In progress il progetto Signorvino: nato per valorizzare le eccellenze vinicole made in Italy, si articola per ora in 11 avamposti, «ben recepiti dal pubblico: luoghi amichevoli dove la degustazione non si svolge in cattedra».

 

L'ebitda del Gruppo Calzedonia è passato da 260 a 360 milioni, con un'avanzata in termini percentuali dal 14,1% al 17,9%. Balzo in avanti per l'utile netto, da 83 a 114 milioni. Risultati raggiunti anche grazie a «una rinnovata attenzione al contenimento dei costi e ad alcune modifiche nelle politiche commerciali», come si legge in una nota.

 

Il saldo delle aperture di negozi evidenzia un forte sviluppo oltreconfine (dove viene realizzato più del 50% del turnover), con un focus sull'Europa, anche se la presenza si estende a 42 nazioni: nel corso dell'esercizio si registrano 159 new shop, di cui solo due sul nostro territorio.

 

I Paesi a più elevata accelerazione sono Germania, Spagna e Francia, per un'azienda cui fanno capo, secondo i dati aggiornati a fine dicembre 2015, complessivi 4.025 store, di cui 2.442 all'estero e 1.583 in Italia. Da notare che per Calzedonia, Intimissimi e Tezenis è in atto una riqualificazione e ammodernamento degli spazi esistenti.

 

Obiettivi per il futuro sono un'ulteriore focalizzazione sulla redditività delle filiali commerciali ancora in fase di sviluppo e, vista la crescente internazionalizzazione, un approccio più personalizzato ai singoli mercati.

 

Intanto si sondano ulteriori aree in cui spingere l'espansione: in primis gli Stati Uniti, dove già quest'anno saranno avviate le prime boutique, ma anche la Cina, in fase di studio.

 

In un'intervista a Il Sole 24 Ore, il patron Veronesi, oltre a fare il punto su un business che ha portato il Gruppo Calzedonia a essere terzo in Italia per quanto riguarda il tessile-moda (lo precedono solo Prada e Armani), si sofferma su un'impostazione aziendale sui generis: dei 32mila dipendenti sparsi per il mondo, il 92% sono donne e il 68% ha meno di 30 anni. Il welfare aziendale è una priorità.

 

«Il nostro orgoglio maggiore è l'asilo - spiega Veronesi - ma il sogno è quello di avere un campus simile a quello di Google, in California, con palestre, servizi, ristorazione differenziata, aree relax. Ci stiamo lavorando e abbiamo appena inaugurato un Auditorium, dove teniamo le sfilate ma che ospiterà anche eventi culturali».

 

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