fiscal year 2015

Valentino a un passo dal miliardo, grazie a un 2015 da record (+48%)

Alla vigilia della sfilata parigina di Valentino dedicata alla donna autunno-inverno 2016/2017 (prevista per martedì 8), Stefano Sassi, ceo della maison, illustra alla stampa di settore i dati del 2015, che ha registrato ricavi in aumento del 48% a quota 987 milioni di euro. «E quest'anno l'obiettivo minimo resta una crescita a doppia cifra».

 

I dati approvati la scorsa settimana nel consiglio di amministrazione di Mayhoola for Investment, il fondo del Qatar che nel 2012 ha acquisto Valentino per una cifra pari a 700 milioni di euro, evidenziano un ebitda quasi raddoppiato a 180,2 milioni, dai precedenti 98,5, con un'incidenza sul fatturato del 18,3% rispetto al precedente 14,8%, e l'ebit è salito a 104,4 milioni (erano 43).

 

«La crescita - ha spiegato Sassi al Sole 24ore - è determinata da quattro fattori. In ordine di importanza, la performance like-for-like dei nostri negozi che, a parità di cambi, ha portato a vendite al metro quadro in aumento del 20%, con il retail che pesa ormai per il 55% del fatturato. In secondo luogo, il wholesale ha registrato un ottimo andamento e continueremo a valorizzare questo canale. Infine, abbiamo aperto una trentina di negozi e beneficiato, come i competitor del lusso, dell'effetto-cambi».

 

Dalle dichiarazioni fatte da Sassi al quotidiano di Confindustria emerge che la crescita della maison è organica con 160 negozi, inclusi quelli che propongono la seconda linea Red, che incide per circa 100 milioni di ricavi, lo stesso giro d'affari del segmento uomo, che era «minuscolo solo tre anni fa e che garantisce opportunità rilevanti nei prossimi anni», dichiara il ceo.

 

Gli accessori rappresentano ormai oltre la metà dei ricavi, grazie al successo delle scarpe e delle borse Rockstud, declinate in mille versioni, diventate veri e propri status symbol in tutto il mondo.

 

Nel 2012 all'epoca dell'ingresso di Mayhoola Valentino fatturava 370 milioni e il business plan puntava ad arrivare al miliardo di ricavi in cinque anni: il target centrato con due anni di anticipo grazie anche ai cospicui investimenti nel retail: «250-300 milioni tra il 2013 e l'anno scorso», ricorda il top manager, anticipando che nel 2016 inaugurazioni e relocation saranno 20-30, «con un investimento minore sul fatturato rispetto agli ultimi esercizi».

 

Nell'intervista con Il Sole 24ore e su gli altri quotidiani di settore Sassi conferma che le condizioni dei mercati finanziari hanno stoppato il progetto di quotazione in Borsa.

 

«Lo scorso settembre - conclude Sassi - Mayhoola ha manifestato l'interesse per una Ipo e stavamo valutando l'iter con l'advisor: non è stata prevista alcuna data e al momento non ci sono proprio le condizioni. I listini sono troppo instabili. Vedremo nel 2017 se qualcosa cambierà».

 

 

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