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Harvey Nichols: il restyling del flagship di Knightsbridge impatta sugli utili

Harvey Nichols alle prese con un calo drastico degli utili: la storica insegna inglese di department store ha dovuto sostenere costi ingenti per la radicale ristrutturazione del punto vendita di Kinghtsbridge, a Londra, con un restyling del reparto menswear che ha portato a una chiusura di quest'area per dieci mesi.

 

Nell’esercizio annuale chiuso il 2 aprile il grande magazzino inglese ha incassato un -51,8% dei profitti pre-tasse, che si sono attestati sui 2,6 milioni di sterline, contro i precedenti 5,4 milioni. In crescita invece le vendite, passate da 183,1 a 194,5 milioni di sterline.

 

La nuova sezione uomo del flagship in Knightsbridge - che rientra in un piano quadriennale di trasformazione del punto vendita - si estende su circa 2.600 metri quadri su due piani, con oltre 270 marchi ed è concepita in un'ottica lifestyle, secondo le direttive della ceo Stacy Cartwright, ex Burberry.

 

Il mese prossimo sarà svelato uno spazio di circa 800 metri quadri focalizzato su accessori e gioielli, mentre è già attiva la beauty lounge di circa 1.300 metri quadri.

 

Ma Harvey Nichols guarda oltre il mercato interno: è in pole position l'internazionalizzazione, con la prospettiva di avviare negozi in Medio Oriente (nella foto dal sito del department store, il nuovo reparto uomo).

 

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