fiscal year

Luxottica incrementa ricavi e utile netto, ma frena in Borsa

Come preannunciato, Luxottica ha chiuso l’esercizio 2016 con ricavi pari a 9,086 miliardi di euro, +2,8% sul 2015 (+3,9% a cambi costanti). In crescita l'utile netto, a 851 milioni (+5,8% a cambi correnti e +7,6% a cambi costanti) ma in calo l'utile operativo (-2,3% a cambi correnti e -0,6% a cambi costanti, per un totale di 1,35 miliardi). Stamattina il titolo cede l'1,83 in Borsa, anche a causa di una guidance prudente. Vian non si sbottona su Essilor.

 

Nel fiscal year le vendite a parità di cambio della divisione Wholesale sono rimaste pressoché invariate rispetto all'anno precedente (-1,8% a cambi correnti), mentre sempre a cambi correnti il Retail ha registrato un rialzo del 2,6% (+3,4% a cambi costanti). In avanzata del +24% a cambi costanti l'e-commerce.

 

Il patron Leonardo Del Vecchio ha descritto il 2016 come un altro anno di crescita, con un'accelerazione nel quarto trimestre rispetto ai primi nove mesi, e di grandi investimenti nello sviluppo delle operation, nella logistica con tre nuovi mega-hub in Italia, Usa e Cina, nell'omnichannel e nel marketing.

 

Se il 2016 è stato caratterizzato dall'acquisizione di Salmoiraghi & Viganò, il 2017 si è aperto con l'annuncio dell'accordo tra Delfin, azionista di riferimento del gruppo, ed Essilor per la creazione di un player integrato dell'eyewear.

 

«Abbiamo strategie chiare e marchi forti - ha ricordato Del Vecchio -. Conosciamo i nostri consumatori in tutto il mondo e il motivo per cui ci scelgono. Ci prepariamo ora a offrire loro un occhiale migliore, perché frutto della progettazione e della produzione integrata all'origine di montatura e lente. A prescindere dal progetto di combinazione con Essilor, confermiamo che il 2017 sarà per noi un anno di ulteriore crescita».

 

Crescita che, secondo Del Vecchio, sarà «low to mid-single digit a cambi costanti», con un incremento dell'utile operativo adjusted e dell'utile netto adjusted allineato all'aumento del fatturato, un moltiplicatore rispettivamente pari a 0,8-1,0 e 1,0x e un rapporto debito netto/ebitda di circa 0,5x.

 

Parlando con gli analisti, l'a.d. Massimo Vian non si è sbilanciato sul deal con Essilor, limitandosi a dire che «tutto è nei tempi e in linea con la procedura» e a definire l'operazione «una fantastica opportunità». Il manager ha aggiunto che l'inizio del 2017 è stato positivo, con febbraio all'insegna di un «buono slancio» e marzo «che è un mese importante per noi. Siamo molto ottimisti sulle prossime settimane e sul resto dell'anno».

 

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