fiscal year

Lvmh: ricavi a 37,6 miliardi (+5%), utili +11%. E Fendi supera il miliardo

Il fiscal year 2016 si chiude con un fatturato di 37,6 miliardi di euro (+5%) per il Gruppo Lvmh. In crescita dell'11% l'utile netto, pari a 3,98 miliardi, mentre i profitti da operazioni ricorrenti toccano i 7 miliardi (+6%). Il margine operativo si attesta al 18,7%. I ricavi della divisione "Fashion & Leather Goods" mettono a segno un +3%, passando da 12,3 a 12,7 miliardi.

 

In avanzata sia in Europa, sia in mercati come Usa e Asia, Lvmh sottolinea come nell'ambito "Fashion & Leather Goods" gli utili da operazioni ricorrenti abbiano messo a segno un +10%, con Louis Vuitton che ha potuto contare sul successo sia dei modelli iconici, sia di quelli più recenti, tra cui i nuovi bagagli disegnati da Marc Newson e i profumi. L'incremento di Fendi viene definito «robusto», con il superamento della soglia del miliardo di euro. Risultati positivi anche da parte di Céline, Loewe e Kenzo, mentre per Marc Jacobs la priorità è «continuare a lavorare sui cambiamenti all'interno della collezione».

 

Donna Karan, come è noto, è stata ceduta in dicembre a G-III. Una new entry è Rimowa, realtà tedesca leader nella valigeria di lusso, all'interno della quale il giovane Alexandre Arnault è stato nominato co-ceo.

 

Loro Piana è al centro di un'espansione distributiva e in quest'ottica ha aperto durante l'anno fiscale un flagship a Parigi.

 

Uno sguardo alla unit su profumi e cosmesi, il cui giro d'affari si è incrementato del 6%, un highlight del fiscal year è stata l'inaugurazione dell'atelier Les Fontaines Parfumées a Grasse, in Costa Azzurra. Christian Dior ha beneficiato del successo di essenze come Sauvage e del successo intramontabile di J'adore e Miss Dior. Guerlain ha lanciato con successo una linea di make up ispirata al profumo La Petite Robe Noir.

 

Alla voce gioielli e orologi, in rialzo del 5%, da segnalare Hublot, «che archivia il migliore anno della sua storia».

 

La divisione "Selective Retailing" archivia l'anno con un +7% del turnover, grazie in particolare all'andamento di Sephora, in corsa a doppia cifra per quanto riguarda sia il giro d'affari, sia gli utili.

 

Nei 12 mesi questa insegna ha aperto diversi store (oltre un centinaio), compreso quello nel World Trade Center di New York, rinnovando parallelamente i punti vendita di Boston e Singapore ed estendendo l'e-commerce a sei nuove nazioni.

 

Bernard Arnault definisce «eccellente» la performance ottenuta dal colosso transalpino, «considerata anche la situazione instabile dal punto di vista geopolitico ed economico», che lo porta a essere «fiducioso ma cauto» per il 2017.

 

«L'innovazione continua, lo spirito imprenditoriale e la ricerca d'eccellenza sono valori chiave per tutti i nostri marchi - commenta -. Il nostro obiettivo è rafforzare la leadership nell'universo dei prodotti di alta qualità».

 

Nell'assemblea degli azionisti, prevista il 13 aprile, Lvmh proporrà un dividendo di 4 euro per azione, in aumento del 13% (nella foto, l'inverno 2017/2018 di Fendi uomo).

 

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