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Morellato: ricavi 2017 a 166 milioni. Omnicanalità ed export le key strategy

Morellato Group archivia il 2017 con ricavi a 166 milioni di euro (+0,3%). Ebitda a 25,5 milioni, pari al 15,40% del fatturato. Proseguono gli investimenti oltreconfine e in chiave omnicanale, «per garantire a tutti i consumatori - dice il presidente Massimo Carraro (nella foto) - una shopping experience sempre più performante».

 

L'espansione all'estero ha rappresentato uno degli asset fondamentali del gruppo, con una spinta che ha portato la quota export al 40%, con focus su Europa, Medio Oriente e Asia.

 

«L'esercizio 2017 - prosegue il numero uno di Morellato Group - ha chiuso con un segno positivo, a dimostrazione dell'efficacia della nostra strategia di medio-lungo termine, che privilegia il rafforzamento delle esportazioni e del travel retail, non solo nei mercati maturi, ma anche in quelli emergenti».

 

Oltre a forti investimenti per una presenza sempre più worldwide, l'azienda veneta asta l'asticella anche in ambito high-tech, «con investimenti nell'innovazione e in nuove tecnologie - precisa Carraro - per una sempre maggiore integrazione omnichannel».

 

Morellato Group, a capitale totalmente italiano, presidia il mercato con i brand in house Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Chronostar e Bluespirit.

 

In licenza mondiale ha in portafoglio Furla, Maserati e Trussardi e, per la distribuzione, Cluse, Police, Scuderia Ferrari, Ice-Watch, Tommy Hilfiger e Timberland.

 

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