fiscal year

Piquadro: cresce il fatturato, diminuiscono gli utili

Il bilancio consolidato di Piquadro al 31 marzo 2016 evidenzia un fatturato di 69,31 milioni di euro, in crescita del 3,1% circa rispetto all'anno precedente. L’ebitda si attesta a 8,36 milioni di euro e rappresenta il 12,1% dei ricavi (il 13,1% un anno fa). L’ebit, a 5,721 milioni di euro, è pari all’8,2% dei ricavi netti di vendita (-4,1%). L’utile netto ammonta a 3,88 milioni di euro, in diminuzione del 4,9%.

 

«Risultati condizionati dal forte impatto negativo dei cambi e dall’aumento dei costi di marketing per il lancio negli Usa - commenta Marco Palmieri (nella foto), presidente e a.d. della società attiva nell’ideazione, nella produzione e nella distribuzione di articoli di pelletteria ad alto contenuto di design e tecnologia -. Inoltre, abbiamo un po’ sofferto per il restyling di alcuni nostri importanti negozi, che sono stati chiusi per alcuni mesi. Ma nonostante questo siamo abbastanza soddisfatti e l’andamento degli ultimi due mesi ci spinge a essere propositivi su fatturato e redditività del prossimo anno».

 

I ricavi registrati nel canale dos risultano in crescita del 6% rispetto all’esercizio precedente. Questo ambito include anche il fatturato del sito e-commerce del gruppo, che è risultato in aumento del 37,5%. «Nel digitale abbiamo fatto grandi investimenti e i risultati ci stanno dando ragione - sottolinea Palmieri -. Soprattutto siamo soddisfatti del livello di engagement raggiunto con il consumatore».

 

Le vendite del canale wholesale, che al 31 marzo 2016 rappresentano il 63% del fatturato totale

della società, evidenziano un incremento dell’1,5%. Tale crescita è stata trainata dalle vendite nel mercato domestico ed extraeuropeo mentre le vendite in Europa hanno subito le conseguenze della contrazione degli ordini in un mercato importante per Piquadro come la Russia dove, da febbraio 2016, si è attuato il passaggio alla distribuzione diretta.

 

«In Russia vediamo tuttavia dei segnali positivi dovuti, sia alla situazione oggettiva di mercato, che sta migliorando, sia al fatto che la distribuzione diretta ci permette di essere più presenti ed efficaci», fa prsente Palmieri, che aggiunge un’ultima annotazione: «Negli Stati Uniti stiamo lavorando bene soprattutto con l’online e il wholesale».

 

 

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