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Pisa Orologeria cresce del 14%. In vista il restyling del negozio Patek Philippe

Il 2016 si è chiuso per Pisa Orologeria con ricavi a quota 59 milioni di euro, contraddistinti da un tasso di crescita significativo (+14%), in linea con l'andamento degli anni precedenti.

 

Il 2015 non è stato volutamente considerato a raffronto in quanto “straordinario”, dato il volume d’affari generato dall’indotto di Expo2015 (+ 40% sul 2014).

 

Come fanno notare i portavoce della storica realtà milanese - specializzata nei segnatempo di alta gamma da 77 anni -, in un momento in cui il settore non sta certo attraversando uno dei suoi momenti migliori, il risultato raggiunto appare ancora più significativo.

 

Del resto, è proprio nel 2016 che Pisa Orologeria ha inaugurato il flagship di via Verri: uno spazio di 1.200 metri quadri, che ospita oltre 45 marchi e che non è un semplice luogo di vendita, ma un punto di riferimento per clienti e appassionati, grazie anche a eventi instore e collaborazioni sia con i brand, sia con istituzioni culturali e artistiche.

 

Alla boutique di via Verri si aggiungono quello a insegna Patek Philippe, nella stessa strada e pronto a un restyling nel 2017, e Rolex in via Montenapoleone.

 

Tasselli che definiscono «un gruppo in salute», come specifica il retailer, per il quale un asset importante è anche la presenza di due laboratori, in grado di eseguire revisioni e riparazioni anche istantanee: un plus tanto per la clientela italiana, quanto per quella straniera, sempre più numerosa (si parla ormai di un 70% del totale).

 

La crescita professionale delle risorse umane è, del resto, una priorità per Pisa Orologeria, che proprio lo scorso anno ha avviato un progetto formativo che ha coinvolto l'intero organigramma.

 

In parallelo, l'azienda sta investendo sempre più nella digitalizzazione, nel contesto di una strategia glocal che non sottovaluta le potenzialità offerte dalla Rete (nella foto, il negozio Pisa Orologeria in via Verri).

 

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