fiscal year

Prada: ricavi preliminari in discesa del 10%

Nell'esercizio terminato il 31 gennaio, Prada accusa un calo del 10% del fatturato a 3,18 miliardi di euro, ma il trend mostra un miglioramento. «Gennaio, in particolare, è tornato in territorio positivo», dicono dal gruppo milanese.

 

Nei 12 mesi l'Asia-Pacifico e l'America hanno registrato un -12% a cambi costanti, il Giappone un -13% e il Medio Oriente un -10%. Meno pesante il calo in Europa (-5%), anche per via della crescita a due cifre della Russia, del miglioramento in Regno Unito (favorito dalla sterlina debole) e del recupero in Francia (nell'ultimo quarter).

 

Il management precisa inoltre che nel secondo semestre la Cina ha ripreso a crescere a ritmi sostenuti e Hong Kong e Macao hanno frenato la discesa degli ultimi anni.

 

I 620 negozi a gestione diretta hanno realizzato un giro d'affari di 2,6 miliardi, in discesa del 14% a cambi correnti, mentre il whalesale ha messo a segno un +13%, beneficiando in parte delle collaborazioni avviate di recente con i partner dell'e-commerce.

 

«Nel 2016 - ha commentato il ceo Patrizio Bertelli - abbiamo attuato una profonda fase di razionalizzazione dei processi operativi e gestionali, tutt'ora in corso, identificando al tempo stesso importanti linee di azione per lo sviluppo futuro del gruppo».

 

«Mi riferisco in particolare alla definizione della nostra strategia digitale - ha precisato - con la costituzione di un team con elevate competenze ed esperienze professionali derivanti dal mondo delle tecnologie digitali e new media. Inoltre, stiamo rafforzando la struttura manageriale in ambito retail, con l’obbiettivo di integrare il canale on-line e tradizionale in una dimensione veramente innovativa».

 

Nella seduta odierna il titolo Prada ha chiuso in calo dell'1,7% a 31,85 dollari di Hong Kong. L'indice di riferimento Hang Seng ha invece registrato un +0,58% (nella foto, un look maschile Prada per il prossimo inverno).

 

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