fiscal year

Prada riduce i costi e rallenta la discesa degli utili

Nel bilancio chiuso il 31 gennaio i ricavi di Prada sono scesi a 278,3 milioni di euro, in calo del 15,9%, dopo il -27% dell'esercizio precedente. Rallenta anche la discesa dell'ebit, passato da 503 a 431,2 milioni (-14,3%, da -28%).

 

I costi operativi, in particolare, sono calati del 10% rispetto al 31 gennaio 2016.

 

L'ebitda del gruppo - che oltre a Prada controlla i marchi Miu Miu, Church's e Car Shoe - è diminuito del 18,6% a 653,4 milioni, dopo che i ricavi (anticipati in febbraio) hanno registrato una flessione del 10%, a 3,2 miliardi di euro.

 

Il fatturato ha risentito del -5% in Europa, dove però spiccano in controtendenza il Regno Unito (per via della sterlina debole) e la Russia (in crescita a doppia cifra nell'intero anno).

 

L'Asia Pacifico ha accusato un -12% a cambi costanti, ma la Cina ha ripreso a crescere dal terzo trimestre. Lo yen forte ha penalizzato gli acquisti da parte dei cinesi in Giappone, mercato che dopo anni di crescita ha subito una contrazione del 13% a valute invariate. Il mercato americano ha subito un calo del12% a cambi costanti.

 

«Il 2016 ha rappresentato uno sfidante anno di transizione - commenta il ceo Patrizio Bertelli - ciò non di meno sono stati conseguiti risultati soddisfacenti e in linea con le attese del mercato».

 

«La nostra offerta - spiega Bertelli - è stata arricchita con prodotti che si contraddistinguono per stile innovativo e qualità, mentre la struttura dei costi è stata razionalizzata in tutte le linee di business. La strategia retail si è spostata dall’espansione geografica all’ottimizzazione del network e alla sua integrazione digitale: abbiamo creato nuovi concept all’interno dei negozi, per valorizzare la shopping experience e i primi risultati sono incoraggianti».

 

Un nuovo team sta portando avanti la strategia digitale del gruppo milanese volta allo sviluppo di un’offerta omni-channel, attraverso l’espansione della piattaforma digitale, la collaborazione con partner e-tailer e l'integrazione con i negozi offline.

 

Alla prossima assemblea degli azionisti sarà proposto un dividendo pari a 12 centesimi di euro per azione, dagli 11 centesimi precedenti (nella foto, un look Prada della collezione autunno-inverno 2017/2018).

 

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