fiscal year

Tiffany: attesa un'ulteriore crescita dei ricavi ma cautela sull'ebit

L'esercizio di Tiffany & Co. terminato il 31 gennaio mostra ricavi in crescita del 4% a 4,2 miliardi di dollari (stabili a parità di negozi). L'utile, su cui pesa la riforma fiscale Usa (per motivi contabili), scende del 17%, a 370 milioni.

 

Nell'anno il margine lordo è aumentato del 4,5% a 2,6 miliardi di dollari e l'utile operativo si è attestato a 795 milioni (+11%).

 

Nell'ultimo trimestre, che comprende il cruciale periodo delle festività natalizie, i ricavi del gioielliere di New York sono progrediti dell'8,5% a 1,33 miliardi. A parità di negozi, l'incremento è stato dell'1%, contro il +2,7% atteso dagli analisti sentiti da Bloomberg.

 

Il margine lordo trimestrale è salito del 7,8%, a 851 milioni. L'ebit è passato da 256 a 307 milioni (+20%) ma l'utile si è più che dimezzato, da 158 a 61 milioni. Escluse alcune voci, i profitti per azione sono arrivati a 1,67 dollari (+15%), contro una stima degli analisti di 1,64 euro.

 

Il ceo di Tiffany - l'italiano Alessandro Bogliolo, ex Diesel e Bulgari - conferma la strategia basata su investimenti in tecnologie, marketing e comunicazione, visual merchandising, digital e concept degli store fisici.

 

Nel fiscal year 2018 sono previsti ricavi in aumento a un tasso intorno al 5% a cambi costanti e un ebit uguale a quello del 2017 o leggermente inferiore. L'utile annuale dovrebbe collocarsi in un range fra 4,25 e 4,45 dollari per azione.

 

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