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Trussardi: 2016 in miglioramento rispetto al 2015

Il processo di riorganizzazione del marchio Trussardi sta dando i suoi frutti: nel 2016 i ricavi di Finos, finanziaria della famiglia Trussardi e azionista unica della griffe, sono cresciuti del 27,3%, balzando da oltre 143 milioni di euro a 182,2 milioni. La perdita netta si è aggirata sui 7,5 milioni, in miglioramento di 9,8 milioni sul risultato precedente.

 

A livello di margine operativo lordo, resta la negatività ma è meno eclatante, passando da -16,7 milioni agli attuali -373 mila euro. Drastica anche la riduzione del rosso del risultato operativo: da -25,7 a 13,6 milioni. Il valore della produzione si è portato da quasi 177 a 203,7 milioni di euro (+15%).

 

Come si legge nel bilancio consolidato, lo scorso anno è stato cruciale per Trussardi, che nel contesto di un piano quinquennale articolato in diversi punti ha completato l'iter di chiusura di alcuni negozi non profittevoli, all'interno di un network di 134 store e 44 outlet, il più delle volte perché non allineati al posizionamento del brand.

 

Questo nel contesto di una più ampia strategia retail, che si è focalizzata tra le altre iniziative su nuovi concept per le boutique Trussardi e Trussardi Jeans: label sulle quali si concentrano tutti gli investimenti, visto che Tru Trussardi è giunta al capolinea con la collezione primavera-estate 2016.

 

Non solo: è stato sottoscritto un aumento di capitale pari a 15 milioni di euro ed è cambiata la compagine societaria. Fino a febbraio 2016 tutti i componenti della famiglia detenevano il 25%, ma con l'uscita di scena di Beatrice Trussardi le sue quote sono passate al fratello Tomaso, al 50%, mentre la madre Marialuisa e la sorella Gaia hanno mantenuto le proprie percentuali.

 

Da menzionare inoltre la nomina nel dicembre scorso di Massimo Dell'Acqua ad amministratore delegato del Gruppo Trussardi, tre mesi dopo essere entrato nel cda di Finos con il ruolo di consigliere esterno.

 

Alla voce licenze, un asset fondamentale per il marchio del Levriero, l'anno scorso sono stati consolidati i rapporti con Angelini Beauty per Trussardi Parfums, Morellato per gli orologi e Luxury Living Group per la casa.

 

Nuove intese hanno preso il via con Brave Kid per il childrenswear, Fashion Streetwear Italia per Trussardi For Your Dog e Lardini per Trussardi Elegance. Rinnovata la partnership con lo Juventus Football Club, di cui Trussardi è fornitore ufficiale per le divise formali.

 

È cresciuta l'attenzione al digitale e ai social: il lancio della Lovy bag, supportato da influencer internazionali, ha portato al superamento dei 10 milioni di utenti su Facebook e Instagram, generando più di 500mila interazioni, tra like e commenti. Se su Facebook la fanbase è aumentata del 70%, su Instagram è stato messo a segno un +60%.

 

Il sito di e-commerce è stato potenziato, con la versione mobile e le traduzioni in francese e russo. Focus anche sulla Cina, con l'apertura tramite partner dei canali ufficiali Trussardi sulle piattaforme Jd.com e Tmall.

 

Dulcis in fundo il Café Trussardi, che sta diventando un modello di business esportabile in tutto il mondo, benché l'area ristorazione della casa di moda non abbia ottenuto risultati brillanti.

 

A proposito di mercato globale, nel bilancio si sottolinea che nel 2016 la Russia, una delle aree di riferimento, ha registrato un sostanziale miglioramento, grazie anche a una stabilizzazione del cambio rublo-euro (nella foto, la primavera-estate 2018 di Trussardi).

 

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