in atto un piano di rilancio

Wolford in utile nel fiscal year breve, azzerati i debiti

I ripetuti lockdown hanno penalizzato i ricavi di Wolford nell'anno fiscale breve da maggio a dicembre 2020, ma alcuni indicatori mostrano una buona capacità di reazione alle difficoltà del mercato.

A fronte di un fatturato in calo del 25%, a quota 22,8 milioni di euro, l'azienda specializzata in legwear, ready-to-wear e lingerie è passata da una perdita di 14,5 milioni di euro a un utile di 12,8 milioni.

Il prezzo di acquisto di 72 milioni di euro per la proprietà in Wolfordstrasse 1-3 a Bregenz è stato utilizzato per estinguere tutti i debiti, mentre i costi del personale sono stati ridotti di oltre il 20% su base annua nel contesto di un articolato piano di ristrutturazione, chiamato Pitboli (Program for Immediate Top and Bottom Line Impact).

L'e-commerce ha messo a segno un +45%: la quota di fatturato dell'attività online di Wolford e di quella dei partner wholesale è aumentata fino a circa il 21%. Da considerare anche gli oltre 10 milioni di euro realizzati con le vendite delle mascherine Wolford Care.

Le collezioni The W e W lab sono state inglobate nel marchio. In parallelo, una nota sottolinea gli esiti soddisfacenti della collaborazione con Adidas, il ritorno alla ribalta dell'Essential Collection e il lancio su Farfetch di una gamma di proposte sostenibili, Aurora Monogram, certificate Cradle to Cradle Gold. «Il nostro obiettivo - si legge - è diventare il primo marchio a impatto ambientale zero nel mondo della moda».

Il management ha l'obiettivo di raggiungere il pareggio dei conti entro l'anno fiscale 2021. Il trimestre al 31 marzo ha visto l'utile progredire del 22%, nonostante le chiusure di negozi. Il margine lordo ha guadagnato 1,7 punti percentuali, portandosi all'82,1%. Inoltre sempre a marzo le vendite sono state di quasi 2 milioni di euro superiori al dato dello stesso mese del 2020 (+38%).

I cardini della strategia a lungo termine Northstar/Masterplan for Wolford sono la forza del brand, la gamma di prodotti, la scelta delle giuste location e il bilanciamento dei canali.





a.b.
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