Focus su Pierre Louis Mascia, che apre il primo store

Achille Pinto spinge sui marchi propri. Uliassi: «Ma produrre per i big resta la nostra mission»

Alla Achille Pinto produrre tessuti e accessori tessili per i più importanti brand internazionali non basta più. L’azienda vuole tagliare il traguardo dei 90 anni (nel 2023) presentandosi al settore come un gruppo completo, mettendo in evidenza il business legato ai marchi di proprietà Pierre-Louis Mascia, Alonpi, specializzato in cashmere, e Franco Ferrari.

Sul fronte del giro d’affari, salito a 108 milioni di euro, per il momento la parte del leone la fa ancora la produzione conto terzi per le grandi griffe del lusso, ma gli equilibri potrebbero presto cambiare.

Il merito va soprattutto al successo commerciale di Pierre-Louis Mascia (distribuito da Point showroom), che proprio in questi giorni ha appena inaugurato in via Verri a Milano la sua prima boutique al mondo.

«Si tratta di un test, in vista di un progetto retail che potrebbe avere valenza internazionale», ha raccontato a fashionmagazine.it Matteo Uliassi, che ricopre il ruolo di ceo e vice-president di Achille Pinto, affiancato dal fratello Paolo, ceo e presidente, e dalla sorella Lisa, che si occupa dell’ufficio stile.

In attesa dell’opening ufficiale del monomarca, il brand fondato dallo stilista francese ma rilevato ormai da tempo dall’Achille Pinto, partner del progetto sin dalla nascita, sarà protagonista alla prossima edizione di Pitti Uomo, dove oltre alla collezione di abbigliamento presenterà anche una sneaker in collaborazione con Diadora.

«Il potenziale di crescita di Pierre Louis Mascia è notevole», assicura l’imprenditore, specificando che non riguarda solo abbigliamento e accessori ma anche la linea home. Ma anche gli altri brand del gruppo come Alonpi, «che poteremo a Maison&Objet», e Franco Ferrari, «che vogliamo riposizionare», saranno oggetto di investimenti in un’ottica di crescita internazionale.

Altro asso nella manica di Achille Pinto è la sostenibilità. Il gruppo ha ottenuto diverse certificazioni che in questo momento gli consentono di rispondere alle richieste dei grandi gruppi del lusso: «Per loro - dice Uliassi - la sostenibilità è una necessità e averci investito da subito consente alla nostra realtà di continuare a lavorare con i gruppi leader di settore».



a.b.
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