in febbraio -84% in cina, in marzo -46% in generale

H&M: trimestre a segno più, ma via crucis tra febbraio e marzo

Sono cresciuti dell'8%, a 54,9 miliardi di corone svedesi (circa 5 miliardi di euro), i ricavi del primo trimestre 2020 di H&M, con un utile lordo in rialzo del 10% a 28 miliardi di corone e un margine lordo al 51%. L'utile dopo le voci finanziarie è più che raddoppiato a 2,5 miliardi di corone.

Ma sul mese di marzo si è abbattuta la scure del coronavirus, facendo precipitare le vendite del 46% rispetto allo stesso mese del 2019.

Non avrebbe potuto essere altrimenti, visto che a marzo 3.778 su 5.065 store in una sessantina di nazioni (tra cui Germania, Usa, Italia, UK, Francia e Spagna) hanno dovuto abbassare la saracinesca. Il lockdown ha spinto parte dei consumatori a comprare online, come attesta il +17% registrato su questo canale, che ha sbancato anche nel quarter con un +48% e su cui quindi la società ha intenzione di investire ulteriormente, così come continuerà a tenere alta la bandiera della sostenibilità.

Già febbraio era stato un mese complicato, con un -84% di ricavi in Cina, anche se ora si inizia in quest'area a vedere qualche spiraglio di luce, con la graduale riapertura dei punti vendita chiusi per Covid-19. A poco è servito il +7% in valute locali ottenuto tra Hong Kong, Singapore, Macao, Giappone e Taiwan.

Nel periodo il colosso svedese ha calmierato gli orari di lavoro di decine di migliaia di dipendenti e i senior executive hanno fatto il classico "bel gesto", tagliandosi il 20% dello stipendio. Sono stati aboliti i dividenti 2020 e rimandati gli investimenti. 

La ceo Helena Helmersson ha inoltre anticipato che  il management dovrà prendere decisioni difficili e procedere ad azioni efficaci, visto che anche il secondo trimestre si preannuncia in salita. «Ma resteremo forti», assicura la manager.

Ha fatto discutere, tra l'altro, la presa di posizione in Germania, dove H&M ha reso noto di non voler pagare l'affitto dei negozi chiusi nel Paese: il ministro della Giustizia, Christine Lambrecht, ha criticato duramente questa mossa, inizialmente fatta anche da Adidas, che però poi è tornata sui suoi passi. Il comunicato diffuso oggi accenna a un «dialogo avviato con tutti i proprietari».

Pare invece confermato il fatto che i fornitori a oggi riceveranno i pagamenti degli ordini già partiti e completati, anche se i nuovi ordini sarebbero stati congelati (nella foto, i capi della nuova collezione primaverile di H&M ispirati alla serie Netflix To All The Boys).

a.b.
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