Fuga da Hong Kong

Vf si riorganizza in Asia e sposta l’hub a Shanghai

Vf Corporation, a capo di brand come Vans, Timberland, The North Face e – ultimo acquisto - Supreme, lascia Hong Kong e trasferisce la propria sede asiatica a Shanghai.

Il piano di riorganizzazione inizierà ad aprile, per concludersi tra 12-18 mesi, e stabilirà gli uffici della conglomerata americana nella metropoli cinese, oltre che in altre piazze strategiche orientali come Singapore – dove verrà trasferito il centro operativo per la fornitura e l'approvvigionamento – e Kuala Lumpur, che ospiterà un service center.

L’ex colonia inglese ha rappresentato per anni una cerniera tra la Cina continentale e il resto del mondo, preferita dai gruppi internazionali come punto di riferimento per il business nel continente asiatico e per espandere il commercio in loco, grazie anche all’alto potere di acquisto della popolazione e i flussi turistici: una finestra di apertura all’interno del regime cinese, che quest’anno ha però inasprito la stretta contro l’opposizione, mettendo in discussione il modello “one country, two systems”, a cui si era impegnato quando quella striscia di terra situata all’estremità meridionale del Paese era tornata sotto la sua sovranità.

Per Vf si tratta di un cambio di una certa portata, visto che aveva scelto Hong Kong per sviluppare la sua presenza in Asia 25 anni fa e oggi nell’ex colonia britannica impiega 900 lavoratori.

L’operazione, secondo le parole del ceo Steve Rendle (nella foto) punta a «rafforzare il nostro impegno in Asia Pacifico e supporta l’obiettivo di Vf di diventare un’azienda iperdigitale, retail e consumer-centric».

In particolare, la scelta di posizionare il Product Supply Hub a Singapore consentirà «una maggiore integrazione nella rete della supply chain di Vf, che comprende anche hub in Europa e America».

a.t.
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