Fuori anche Olympia Le-Tan

Marc Jacobs riduce l'organico e non è solo colpa del coronavirus

Mentre New York riapre dopo due mesi di lockdown, la maison Marc Jacobs, di proprietà di Lvmh, taglia circa 60 posti di lavoro fra area corporate e design. Lo riporta wwd.com, citando «molteplici fonti».

La decisione pare sia legata alla crisi conseguente alla pandemia, ma anche a un andamento delle vendite deludente nei mesi che l'hanno preceduta. Tra i licenziati ci sarebbe anche un'acquisizione recente, la designer inglese Olympia Le-Tan, nel settembre 2018 chiamata a New York da Parigi per occuparsi della linea a prezzi accessibili The Marc Jacobs.

Nell'ufficio stile di Marc Jacobs resterebbe soltanto un ridotto numero di persone dedicate alla collezione che sfila e un design department dedicato alle borse. Tuttavia, un portavoce della fashion house lo ha negato e ha dichiarato che tutti i dipartimenti restano attivi e continuano a lavorare su progetti.

Lo stesso portavoce ha affermato che i recenti tagli riguardano meno del 10% dell'organico globale del marchio compresi rivenditori al dettaglio. «Visto il sostanziale impatto del Covid-19 sul commercio retail - ha affermato – abbiamo apportato modifiche mirate per permettere a Marc Jacobs International di adattarsi al contesto in evoluzione e di proseguire il nostro percorso di rifocalizzazione del business, evidenziando l'innovazione creativa che ha sempre caratterizzato il nostro brand. Questo include prendere decisioni difficili come l'eliminazione di alcuni ruoli e, per un ridotto numero di impiegati, la riduzione delle responsabilità».

In base ai rumors, molti dei licenziati erano stati rilocati a New York dall'Europa e sono stati lasciati senza visto. La Marc Jacobs avrebbe esteso di 60 giorni l'assicurazione dei dipendenti, oltre la data di scadenza.

Secondo wwd.com, prima del Covid l'azienda scommetteva sulla linea The Marc Jacobs (lanciata nel maggio 2019 sotto la direzione di Le-Tan), tanto da ipotizzare che sarebbe arrivata all'85% delle vendite totali, grazie a proposte che oscillano fra 95 e 1.200 dollari, partnership emblematiche come quelle con con The Peanuts (nella foto, le sneaker), il New York Magazine e il Four Seasons Hotel e distributori del calibro di Le Bon Marché e Isetan, oltre ai flagship del brand, in primis quello in Madison avenue.

La collezione avrebbe però incontrato degli ostacoli, tra cui budget limitati e disaccordi con il team del merchandising, che ha preferito spingere su prodotti commerciali non troppo diversi da quelli già disponibili sul mercato della moda.

Il portavoce della Marc Jacobs ha dichiarato che tutti i dipendenti hanno continuato a ricevere la retribuzione completa durante il lockdown.

e.f.
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