Già presente in 28 Paesi

Vtex sbarca in Italia con l’e-commerce in cloud per la moda

Vtex, uno dei fornitori leader mondiali di soluzioni e-commerce SaaS basate su infrastrutture cloud, ha aperto  una sede a Milano, puntando anche per il mercato italiano su una strategia di business volta allo sviluppo  e all’innovazione nei segmenti moda, beauty food e home design.

«In Italia l’e-commerce registra un tasso di penetrazione ancora contenuto, ma si evidenzia una crescita rispetto ad altri Paesi europei - spiega così Daniela Jurado Jabba, country manager di Vtex  -. Per questo vogliamo dare l’opportunità alle aziende della Penisola di espandere il loro business».

La società brasiliana, fondata nel 1999, già presente i 28 nazioni e con oltre 2.500 clienti, contribuisce ad accelerare lo shopping online nei settori ad alto potenziale grazie alla piattaforma Vtex e-commerce Saas, che consente di offrire ai consumatori un’esperienza di acquisto end to end attraverso tutti i canali di vendita, sia fisico sia digitali, favorendo così il coinvolgimento degli utenti e il tasso di conversione.

«Stare al passo con l’evoluzione è fondamentale per le realtà imprenditoriali di oggi – continua la manager -. Vtex permette di realizzare progetti b2b, b2c, marketplace e molto altro in un’unica soluzione per i clienti Enterprise, aumentando il tasso medio di conversione del 54%».

Per quanto riguarda le caratteristiche peculiari del servizio, uno dei principali punti di differenziazione della piattaforma è Vtex Smarthcheckout, un metodo di pagamento che permette di fare acquisti online con un unico clic e in sicurezza, offrendo una user experience fluida. Grazie a Vtex Smarthcheckout, le aziende associate hanno registrato un +25% nel tasso di conversione e una maggior fidelizzazione del cliente, come sottolinea un comunicato.

«Il sistema di evasione di ordini (Order Management System) e un Total Cost of Ownership ridotto consentono alle realtà italiane di consolidarsi nel mercato digitale, che oggi è soggetto a sempre più frequenti upgrade. Vogliamo essere un ponte per loro, in modo da portare il made in Italy all’estero», conclude Daniela Jurado Jabba. 

c.bo.
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