giri di poltrone

Marc Jacobs: John Targon lascia dopo soli due mesi

Arrivato al timone creativo della linea contemporary di Marc Jacobs, John Targon, fondatore del marchio Baja Est insieme a Scott Studenberg, lascia la casa di moda. «Uno stilista di talento, ma ultimamente lavorare con lui non aveva più senso per il marchio»: questo il commento da parte della griffe, che fa capo al gruppo Lvmh.

 

L'arrivo di Targon nelle fila di Marc Jacobs lo scorso febbraio era stato la prima mossa strategica di Eric Marechalle, nominato ceo di Marc Jacobs nel luglio del 2017.

 

Allo stilista era stata affidata la fascia prezzi più bassa della collezione, divenuta una priorità per il marchio, che due anni fa aveva fuso la main collection e la seconda linea Marc by Marc Jacobs con risultati deludenti.

 

Una scelta che ha creato confusione tra i dettaglianti e i consumatori e che ha visto i ricavi retail consolidati più che dimezzati negli ultimi tre-quattro anni, da 650 milioni di dollari a circa 300 milioni, di cui una buona parte in arrivo dagli outlet store.

 

Lanciata nel 2001, Marc by Marc Jacobs è stata un tempo la linea più profittevole di Lvmh, molto popolare negli Stati Uniti e in Giappone. Nel suo momento d'oro è arrivata a coprire l'80% del giro di affari della griffe.

 

Come sottolinea wwd.com, la rapida uscita di scena di John Targon potrebbe essere legata ai cambi ai vertici del gruppo Lvmh, dove Sidney Toledano, ceo di Christian Dior Couture, ha preso il posto lo scorso novembre di Pierre-Yves Roussel, executive chairman del gruppo.

 

Una mossa sullo scacchiere dirigenziale che ha portato Toldano a supervisionare la label Marc Jacobs, insieme a Céline, Givenchy, Kenzo, Loewe, Pucci, Rossimoda e Nicholas Kirkwood.

 

L'uscita di Targon da Marc Jacobs coincide proprio con le prime settimane di attività di Toledano nel suo nuovo ruolo e potrebbe essere il chiaro indicatore che le strategie legate al brand siano di nuovo in fase di cambiamento.

 

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