giri di poltrone

Nike: le dimissioni ufficiali di Phil Knight

Un anno fa Phil Knight, oggi 78enne, aveva comunicato al mondo che si sarebbe ritirato in modo "soft" da Nike, realtà ha cui ha dedicato una vita, prima come co-fondatore e poi con il ruolo di chairman. Ora fa ufficialmente un passo indietro, cedendo la sua poltrona al 60enne presidente e ceo Mark Parker e tenendo per sé l'incarico di chairman emeritus.

 

«Continuerò a lavorare in questa nuova fase per promuovere il business di Nike - ha detto Knight -. Finché potrò, mi spenderò per promuovere il successo e la crescita a lungo termine dell'azienda».

 

«Il suo impatto su Nike è stato incommensurabile - ha commentato Mike Parker -. Grazie a un intuito imprenditoriale eccezionale, è e sempre sarà parte del nostro dna».

 

Come riporta Forbes, Knight, artefice di un impero da oltre 32 miliardi di ricavi, è uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio netto stimato intorno ai 24,1 miliardi di dollari (fonte: Forbes Real Time Billionaire List).

 

12 mesi fa, in occasione dell'annuncio delle sue dimissioni, aveva trasferito la maggior parte delle azioni detenute in Nike in una company a responsabilità limitata, Swoosh LLC. I suoi diritti di voto sono ora stati ceduti al figlio Travis, che si trova così a controllare due dei cinque voti all'interno del board di Swoosh.

 

Chi volesse conoscere il segreto del successo di Knight non deve fare altro che acquistare la sua autobiografia di recente pubblicazione, L'arte della vittoria, che ripercorre, scalino dopo scalino, l'ascesa di questo self made man, partita da una laurea in Economia e da un prestito di 50 dollari, ottenuto dal padre per importare scarpe da atletica dal Giappone.

 

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