giri di poltrone

Samsonite nella bufera: fuori Ramesh Tainwala. Al suo posto Kyle Gendreau

Dopo che il titolo è stato sospeso per due giorni consecutivi alla Borsa di Hong in seguito ad accuse provenienti da uno dei suoi azionisti, Samsonite volta pagina. Esce il ceo Ramesh Tainwala. Entra un manager da tempo in forze nell'azienda: Kyle Gendreau.

 

Il j'accuse proveniva da Blue Orca Capital, che ha incolpato la società di travel luggage di aver gonfiato i propri profitti e nascosto un rallentamento delle performance mediante una politica aggressiva di acquisizioni, che hanno fatto crescere il debito.

 

Nonostante l'amministratore delegato si sia difeso parlando di «accuse false e fuorvianti», Samsonite ha commentato il suo passo indietro come «nell'interesse della società e dei suoi azionisti».

 

A prendere il posto di Tainwala - ceo dal 2014 - è Kyle Gendreau, dirigente in seno a Samsonite da marzo 2011 e cfo dal gennaio 2009.

 

Samsonite nel primo quarter ha messo a segno ricavi per 888 milioni di dollari (circa 764 milioni di euro), in crescita del 15,5%, e un ebitda rettificato di 122,9 milioni, contro i 110,4 milioni dell’anno precedente.

 

Tra le ultime acquizioni, il marchio di valigie e accessori luxury Tumi, rilevato nel 2016, l'e-tailer americano eBags, comprato nel maggio del 2017.                                               

 

Dopo la nomina di Gendreau, il titolo in Borsa è salito di oltre il 9%.

A cura della redazione
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