giri di poltrone

Tiffany & Co.: Robert Farah nominato chairman

Continua la fase di riassestamento di Tiffany & Co., che dopo aver registrato vendite in calo a livelli comparabili nel primo semestre 2017 gioca la carta Roger Farah, già presidente di lunga data di Ralph Lauren e successivamente co-ceo di Tory Burch.

 

Affidandosi a un veterano come Farah, a cui in molti attribuiscono gran parte del merito dell'upgrading di Ralph Lauren a brand globale, Tiffany & Co. conta di riprendere a marciare al ritmo giusto.

 

Il 65enne Michael Kowalski, chairman dal 1999 al 2015 ma rimasto in sella ad interim dopo l'uscita di scena del ceo Frederic Cumenal (e della direttrice creativa Francesca Amfitheatrof, sostituita da Reed Krakoff), può forse rilassarsi, visto che anche la posizione di Cumenal è stata occupata dall'ex Diesel e Bulgari Alessandro Bogliolo.

 

Nel capitale del marchio è entrato nei mesi scorsi Francesco Trapani, dopo l'uscita da Clessidra. In un'intervista a corriere.it ha rivelato: «Credo che Tiffany & Co. abbia un grande potenziale di sviluppo ma che negli ultimi anni si sia un po' "addormentata". Lavorando su prodotto, negozio e comunicazione si può fare tanto di più».

 

A Farah il compito di dare concretezza a questo auspico: il suo ingresso in carica sarà il prossimo 2 ottobre (nella foto, Jasmine Trinca alla recente edizione della Mostra del Cinema di Venezia, con orecchini in platino e diamanti della collezione Victoria di Tiffany & Co. e un anello in platino, con diamanti e zaffiro, della linea Tiffany & Co.).

 

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