giri di poltrone

Gap: Neil Fiske è il nuovo presidente e ceo

Neil Fiske è il nuovo presidente e ceo del brand Gap, un ruolo che diventerà effettivo dal prossimo 20 giugno. Prende il posto di Jeff Kirwan, rimasto al vertice di Gap per circa quattro anni, e riporterà ad Art Peck, numero uno della casa madre Gap Inc..

Fiske ha alle spalle un'esperienza ventennale nel brand building e nel retail. L'incarico più recente è quello di ceo di Billabong International, marchio che sotto la sua guida ha ripreso quota. In precedenza il top executive ha trascorso cinque anni presso Eddie Bauer, dove in qualità di presidente e amministratore delegato ha orchestrato una strategia vincente di riposizionamento.

Nel suo curriculum figura anche un periodo nelle fila di Bath and Body Works, altro brand che aveva bisogno di una scossa di adrenalina, dopo anni di calo delle vendite.

La carriera di Fiske è iniziata da Boston Consulting Group, dopo essersi laureato alla Harvard Business School con un Master in Business Administration e aver ottenuto un B.A. in Economia Politica al Williams College.

«Si tratta di un leader navigato - ha commentato Art Peck - in grado di comprendere in profondità i meccanismi del nostro business e il valore di una strategia omnichannel. Sono convinto che è il leader giusto per rafforzare Gap».

«Sono entusiasta delle opportunità che si delineano per Gap - ha aggiunto Fiske -. Più che una label, un'icona che piace ai consumatori di tutto il pianeta e che ha fatto importanti progressi. Mi concentrerò, insieme al team, per accrescerne le performance e l'eccellenza operativa, investire sul merchandising e puntare su un marketing efficace e distintivo».

Gap Inc. ha pubblicato i dati del primo trimestre fiscale poche settimane fa, totalizzando vendite per 3,8 miliardi di dollari, in aumento dell'1% a periodi comparabili, dal +2% dello stesso periodo dell'anno precedente.

L'insegna Gap ha accusato un -4%, andando peggio di quanto avevano previsto gli analisti, che come ha riportato Thomson Reuters I/B/E/S stimavano un -0,4%.

a.b.
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