Giuseppe Giglio svela Community store

Giglio.com lancia la sfida ai marketplace internazionali: «Noi difendiamo l'italianità»

«Noi siamo un'azienda italiana, che difende l'italianità. Per questo è nato Community Store, la prima comunità italiana del retail indipendente. Le boutique che ne fanno parte sono oltre 100 in Italia, attualmente offriamo più di 400 brand per oltre 200mila referenze, ma contiamo di raddoppiare questi numeri entro il primo anno di attività».

Giuseppe Giglio (nella foto, con il fratello Federico) esce finalmente alla scoperto e parla apertamente della piattaforma aperta a tutti i titolari di boutique italiane, a cui stava lavorando da oltre un anno insieme al fratello Federico e al padre Michele e che si candida non solo a diventare un'alternativa ai marketplace internazionali stile Farfetch, ma rivendica anche un ruolo di paladino dell'italianità e dell'indipendenza.

«Community Store - spiega a fashionmagazine.it l'imprenditore - raccolgie negozi che condividono valori, informazioni e obiettivi, regolata esclusivamente dalla legge italiana. Il progetto è studiato per valorizzare i singoli retailer in un mercato ormai dominato dai grandi player generalisti. Abbiamo una visione etica e culturale del punto vendita, per questo il nostro business model è costruito attorno a un network, anzi a un rete, dove tutti gli attori sono uguali».

Il Comunity Store di Giglio.com si preannuncia come una piattaforma modulare, in grado di aiutare i proprietari di boutique a promuovere il proprio assortimento, supportandoli in maniera trasparente (garantendo ad esempio per ogni acquisto online il criterio della geolocation) e conforne.

«Chi aderisce all'iniziativa - aggiunge Giglio - pur restando fedele alla sua identità locale ottiene da subito l'opportunità di potenziare le vendite entrare in contatto con una clientela più ampia e internazionale , usufruendo di tecniche avanzate sul fronte dell'e-commerce, e poi ci occupiamo anche degli shooting, dei trasporti, dei resi, della dogana. In cambio chiediamo una commissione assolutamente sostenibile del 27%».

In più il negozio che aderisce a Community Store può anche beneficiare dell'assortimento di Giglio.com in caso di mancanza di disponibilità di prodotto. «Il nostro cliente deve solo pensare a tenere in ordine il gestionale e magazzino e ovviamente a vendere», chiosa Giuseppe Giglio, aggiungendo che gli oltre 100 negozi già aderenti all'iniziativa sono sparsi equamente in tutta Italia.

«Ce ne sono due anche all'estero - conclude -, in Francia e Spagna. Per motivi di privacy non  possiamo ancora svelare i nomi, ma con il nostro progetto abbiamo già convinto molti dei migliori retailer italiani».

Giglio.com gestisce tutte le attività strategiche internamente ed esporta luxury brand in cinque continenti coprendo 150 Paesi e 45 valute nel mondo, con una crescita di 6 milioni di utenti unici nell’anno (+65% i visitatori stranieri).

Nella foto, da sinistra Federico e Giuseppe Giglio

an.bi.
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