gli analisti si tranquillizzano

Kering: balzo dell'8% in Borsa dopo la trimestrale

Imaxtree

Alla Borsa di Parigi Kering riparte alla grande: dopo che la trimestrale pubblicata ieri (23 ottobre) ha fugato ogni dubbio su un possibile arretramento del colosso del lusso e del suo marchio ammiraglio Gucci, oggi il titolo ha raggiunto un picco del +11%, chiudendo a oltre il +8%.

Gli investitori si rasserenano dunque sul gruppo francese, dopo che nelle ultime settimane i titoli sia di Kering, che delle altre quotate del lusso avevano risentito di flessioni anche pesanti - nell'ordine del -25% circa per la società guidata da François-Henri Pinault -, alimentate dal report di Morgan Stanley, che il 10 ottobre aveva tagliato il rating sul comparto da "in line" a "underweight".

Già agli inizi di ottobre Gucci era sotto osservazione in seguito a un video a uso interno, intercettato da Reuters, in cui il presidente e ceo Marco Bizzarri, pur rassicurando il personale, non aveva nascosto che un rallentamento, a un certo punto, sarebbe stato fisiologico.

«Un marchio - aveva affermato - non può crescere di continuo dal +50% al +60% al mese. È impossibile».

Sicuramente nelle parole del top executive c'è un fondo di verità, ma almeno per ora il brand della doppia G non dà segni di cedimento, anzi: all'interno di una trimestrale brillante, in cui la casa madre registra ricavi pari a 3,4 miliardi di euro (+27,6%), Gucci supera i 2 miliardi, progredendo quasi del 35% e dimostrando che la prospettiva di archiviare il fiscal year a quota 8 miliardi è a portata di mano.

Si tranquillizzano dunque gli analisti che davano quasi per scontato un cedimento, soprattutto in seguito a possibili rallentamenti in Cina. Niente di tutto questo, al punto che Kepler Cherveux si lascia andare a un entusiastico «enormi», commentando i risultati diffusi ieri.

Come riporta l'Ansa, l'effetto Kering ha contagiato i titoli degli altri player italiani e stranieri dell'alto di gamma: tutti archiviano la seduta con oscillazioni positive tra il +1% e oltre il +2% (nella foto, Gucci per la primavera-estate 2019).

a.b.
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