GLI AVVOCATI DEL SOCIAL AL CONTRATTACCO

Elon Musk fa un passo indietro su Twitter, o forse no

Quando c’è di mezzo Elon Musk i colpi di scena sono all’ordine del giorno - se non del minuto - e così sta succedendo anche per l’acquisizione di Twitter, che sembrava cosa fatta ma su cui ora l’imprenditore annuncia un clamoroso passo indietro.

Ha fatto scalpore negli ultimi giorni la notizia che Musk si starebbe ritirando dall’operazione da 44 miliardi di dollari, sostenendo che su Twitter ci sarebbero troppi account fasulli.

Secondo gli analisti c’è dell’altro, a partire dalla volontà di tirare sul prezzo: da quando lui ha fatto la sua offerta, pari a 54,20 dollari per azione, a oggi la Borsa è crollata e sono stati proprio i titoli tecnologici a rimetterci di più.

Se, come ricorda il Corriere della Sera, a inizio febbraio Meta quotava 323 dollari, venerdì scorso ha chiuso a 198 e la stessa Twitter è passata dai 52 dollari per azione di fine aprile agli attuali 40 dollari. Guarda caso, il “gioiellino” di Musk Tesla ha invece recuperato il 6% dopo settimane difficili.

Intanto Twitter non perde tempo e manda in campo il suo ufficio legale: «Mi hanno chiamato per lamentarsi del fatto che ho violato il loro accordo di riservatezza!», scrive Elon sul social di cui dovrebbe (forse) impossessarsi e dove conta 92 milioni di follower, lasciando comunque intendere che il suo interesse verso Twitter non sarebbe tramontato, ma solo «temporaneamente sospeso».

Di fatto è quasi impossibile prevedere le sue prossime mosse: oltre a cercare un prezzo più basso, potrebbe anche essersi già stancato del suo nuovo giocattolo prima ancora di possederlo.

Se ciò succedesse, Elon dovrebbe pagare una penale di un miliardo di dollari, anche se questo dipenderebbe dalla veridicità o meno dei suoi dubbi sui dati forniti da Twitter a proposito degli account. A favore del social potrebbe giocare però la mancanza di un’adeguata due diligence da parte dell’uomo più ricco del mondo.

L’a.d. di Twitter, Parag Agrwal, va con i piedi di piombo. «L’intesa si chiuderà - dice - ma ci si può ancora aspettare di tutto».

a.b.
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