Pesa il calo della pelletteria

Hermès cresce nel fiscal year 2021 (+42%), ma rallenta nel quarto trimestre

Hermès ha archiviato il fiscal year con un fatturato di 8,9 miliardi di euro, in progress del 42% a cambi costanti rispetto al 2020 e del 33% sul 2019. Il risultato operativo è schizzato al +78%, a 3,5 miliardi di euro (incidendo per il 39,3% sulle vendite) e l'utile netto ha raggiunto i 2,4 miliardi di euro, in crescita del 77% rispetto al 2020. Ma il quarto trimestre delude il mercato e il titolo scende in Borsa.

Negli ultimi tre mesi del fiscal year il giro di affari del gruppo è aumentato dell’11% a tassi di cambio costanti, per un totale di 2,38 miliardi, rispetto agli oltre 2,5 miliardi previsti dagli analisti. Le vendite dell'ultimo quarter sono in frenata rispetto ai trimestri precedenti, in contrasto con i risultati degli altri brand del lusso.

A
 incidere sono state le performance della divisione principale, la pelletteria e selleria, in calo del 5,4% a 1,015 miliardi, risultato dei limiti alla produzione autoimposti. La maison preferisce infatti avere lunghe liste d’attesa per la realizzazione delle sue iconiche creazioni, piuttosto che accelerare la produzione per soddisfare la domanda. 

Nei 12 mesi le vendite nei negozi del gruppo sono aumentate del 44% a cambi costanti rispetto al 2020 e del 41% in due anni. La maison ha continuato a sviluppare in ottica selettiva il suo network distributivo e le vendite online sono aumentate in tutto il mondo, con l'introduzione di nuovi servizi e una crescita sostenuta del traffico. Le attività wholesale (+24%) sono progredite, nonostante i problemi affrontati dal travel retail.

L'Asia escluso il Giappone (+45% e +65% nel biennio) ha continuato il suo cammino evolutivo, trainata in particolare dalle performance nella Greater China, in Australia e a Singapore, nonostante le nuove restrizioni in alcune regioni di questi Paesi.

Il Paese del Sol Levante (+25% e +20% nel biennio) ha registrato un incremento sostenuto e regolare delle vendite, grazie alla fidelizzazione della clientela locale, beneficiando della fine dello stato di emergenza sanitaria nel mese di ottobre.

L'America (+57% e +24% nel biennio) ha ottenuto buoni risultati, nonostante le restrizioni sanitarie imposte in diverse città americane nel Q4.

In Europa esclusa la Francia (+37% e +10% nel biennio) il secondo semestre è stato particolarmente forte, con un notevole sviluppo della base di clienti locale, che ha in parte compensato il traffico turistico.

La Francia (+35% e -3% nel biennio) conferma la ripresa, con un quarto trimestre caratterizzato da meno turisti nei negozi parigini.

A fine dicembre 2021 tutte le linee di business hanno confermato un ottimo stato di salute. Gli orologi hanno messo a segno un +77% sul 2019, il ready-to-wear un +44%, la pelle e la selleria un +23%, i profumi e il beauty un +19% e la seta e il tessile un +15,3%.

La maison ha annunciato che darà un bonus eccezionale di 3mila euro a tutti i suoi 18mila addetti, per ringraziarli della loro dedizione e del loro contributo ai risultati ottenuti.

Intorno alle 16 di oggi pomeriggio, 18 febbraio, le azioni di Hermès perdono quasi 7 punti percentuali alla Borsa di Parigi.

c.me.
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