obiettivo affinare le strategie con l'a.i.

Vente-privee acquisisce la startup Daco

Daco, giovane realtà parigina che monitora attraverso l'intelligenza artificiale il contesto competitivo in cui si muovono i marchi, entra nell'orbita di vente-privee. Un'operazione messa a segno tramite Impulse, acceleratore di startup dell'e-tailer, inserito nel campus Station F. Non sono stati resi noti i termini economici del deal.

Daco ("Du code au dress code") è nato due anni fa da un'intuizione di Anis Gandoura, Paul Mouginot e Claire Bretton: utilizzando tecnologie avanzate per il riconoscimento delle immagini, basate sull'A.I. e sul deep learning, questa società si focalizza sul "real time retail competitive benchmarking", applicato soprattutto al settore moda. In altri termini, Daco è in grado di ottenere una visione comparativa di decine di milioni di prodotti in centinaia di categorie.

Uno strumento utile alle aziende per valutare in modo capillare e approfondito il contesto competitivo, in modo da studiare strategie estremamente mirate. La Fédération du Prêt-à-Porter, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode, l'Institut Français de la Mode, l'Andam e Defi Group sono solo alcuni dei player che hanno usufruito della consulenza di Deco. 

 «Grazie alla co-creazione di una vera avventura tecnologica - si legge in una nota - vente-privee potrà continuare a proporre ai suoi 72 milioni di membri più eventi e i brand più validi al prezzo più interessante».

«Sono fiero che questo gioiello abbia dato il meglio nel suo periodo di accelerazione - aggiunge Jacques-Antoine Granjon, patron di vente-privee -. Ciò che ci sta a cuore è stabilire legami duraturi con le startup, in una visione a lungo termine che mette al centro l'innnovazione e l'hi tech».

Paul Mouginot di Daco definisce vente-privee «una grande famiglia esperta e appassionata, all'interno della quale continueremo a fare quello che già stiamo facendo: risolvere con spirito collaborativo problemi complessi».

Prima di entrare nell'incubatore Impulse di vente-privee, Daco aveva fatto parte di un altro acceleratore di startup, Plug and Play di Galeries Lafayette (nella foto, da sinistra, Jacques-Antoine Granjon, Claire Bretton, Anis Gandoura e Paul Mouginot).

a.b.
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