Grazie alla collaborazione con Cesvi

Fondazione Zegna e Otb Foundation si alleano per aiutare mamme e bambini bloccati in Ucraina

Non tutti hanno avuto la fortuna di trovare una via di fuga dall’inferno in Ucraina. A donne in gravidanza e in allattamento, madri con bambini sotto ai cinque anni, ma anche anziani e disabili, costretti ad abbandonare le proprie case ma rimasti bloccati nel loro Paese, Fondazione Zegna e Otb Foundation insieme a Fondazione Cesvi offrono un aiuto concreto con un programma mirato, che ha coinvolto fino a oggi circa 1.000 famiglie.

Grazie al supporto di Fondazione Zegna e Otb Foundation, Cesvi sta consegnando tra Odessa, Dnipro, Kramatorsk e Kyiv prodotti come lenzuola, cuscini, coperte, kit per l'igiene degli spazi e per quella del bambino.

Tra le storie di queste famiglie, emblematica quella di Vladislava, 17 anni, scappata da Sloviansk con la piccola Camilla di 24 giorni, venuta al mondo prematura, molto piccola: dopo due settimane in ospedale è sopravvissuta al lungo viaggio di sua mamma che da Sloviansk è fuggita in cerca di un posto più sicuro.

«Ci sono molte brave persone qui che ci aiutano molto. Le ringrazio tantissimo, sono di grande supporto, mi hanno dato anche un passeggino per Camilla», racconta. E prosegue: «I problemi di prima, che sembravano così grandi ora appaiono come insignificanti, piccole cose. Il problema più grande è che abbiamo bisogno della pace».

«Da oltre 15 anni siamo al fianco di Fondazione Cesvi, in Italia come nel mondo, laddove calamità naturali, conflitti o emergenze sanitarie hanno richiesto un rapido ed efficace intervento in sostegno delle popolazioni locali – racconta Anna Zegna, presidente della Fondazione Zegna -. Oltre alla condivisione dei valori di solidarietà umana e difesa della giustizia sociale, ci accumuna il modo di operare individuando obiettivi concreti, rapidamente raggiunti grazie alla profonda conoscenza delle aree d’intervento e alla capacità di costruire reti d’aiuto rispettose delle culture e dei contesti».

Obiettivi condivisi anche da Otb Foundation che, spiega la vicepresidente, Arianna Alessi, «si è attivata sin dall’inizio della guerra con un aiuto concreto e tempestivo alla popolazione ucraina, inviando pullman al confine e accogliendo ad oggi 442 rifugiati, tutte donne e bambini».

«Non intendiamo abbandonare in alcun modo chi non ha avuto la fortuna di lasciare il Paese e questo progetto si inserisce nella campagna di aiuti che Otb Foundation ha creato a sostegno dell’Ucraina rivolgendosi alla fascia di popolazione che da sempre ci sta più a cuore, donne e bambini», conclude.

c.me.
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