Gucci sale a 8 miliardi di ricavi

Kering raddoppia l’utile annuale

Il gruppo Kering chiude il 2018 con ricavi a 13,67 miliardi di euro in aumento del +26%. Su base comparabile l’incremento è stato del 29%, dal 27% del 2017.

Gucci (nella foto, la sfilata di Parigi per la Spring-Summer 2019) e Saint Laurent si sono messi in evidenza per la performance: il marchio fiorentino delle due G è passato da 6,2 a 8,3 miliardi di euro (+33,4%, +36,9% su base comparabile), la maison parigina ha totalizzato 1,7 miliardi di euro di giro d’affari (+16%, +18,7% su base comparabile).

Invece Bottega Veneta è scesa a 1,1 miliardi di euro di fatturato, in calo del 5,7% e del 3,4% a struttura e cambi costanti. Dal gruppo Kering fanno sapere che il feedback dai buyer in merito alla collezione pre-fall 2019 è stato molto incoraggiante e che questo primo step nella fase di transizione del marchio italiano sarà seguito in febbraio dalla prima sfilata di Daniel Lee (nominato nel giugno 2018 al posto di Tomas Maier) a Milano Moda Donna.

Nel 2018 spicca anche la voce “altri brand”, che nel complesso hanno raggiunto i 2,1 miliardi (+29,8% e +32% a periodi comparabili), grazie a fashion house come Balenciaga e Alexander McQueen (come di consueto, non vengono dettagliati i numeri dei singoli marchi della voce di bilancio cumulativa, ma il management parla di performance “stellari” per queste due maison).

L'andamento complessivo delle vendite dei marchi controllati tiene conto del +31% nel canale diretto (77% del totale) e del 24% del wholesale. Le vendite online hanno registrato un +71% annuale. A livello di mercati, l'Asia-Pacifico è cresciuta del 34%, escluso il Giappone che ha messo a segno un +24%. Il Nord America ha registrato un +37% e l'europa un +23%.

Positiva anche la voce “corporate and other”, in rialzo del 42% a 418,5 milioni, sostenuta del business degli occhiali, internalizzato con la costituzione (nel 2014) di Kering Eyewear. Le vendite del 2018 sono state trainate soprattutto dal marchio Gucci e dal successo della collezione Cartier (partnership con il Gruppo Richemont che ha esordito con la primavera-estate 2018).

Nell’anno l’ebitda di Kering è aumentato del 42% a 4,4 miliardi e il risultato operativo dall’attività corrente è salito del 46,6% a 3,94 miliardi. L’utile è passato da 1,79 a 3,71 miliardi (+108%). La cifra include il capital gain di circa 1,1 miliardi di euro relativo alla perdita del controllo del marchio tedesco dello sportswear Puma (la quota attualmente detenuta ammonta al 15,7%).

Agli azionisti del gruppo francese del lusso sarà proposto un dividendo di 10,50 euro per azione.

Il risultati annuali risentono positivamente dell’andamento del quarto trimestre, durante il quale i ricavi dei marchi controllati sono saliti a 3,7 miliardi di euro, in aumento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2017 (in lieve rallentamento dal +27% del terzo quarter 2018). Nel periodo si riconferma il forte appeal di Gucci (+28%) e di Yves Saint Laurent (+19%).

Il presidente e ceo François-Henri Pinault ha spiegato le performance eccellenti «in un contesto di crescente complessità» con la strategia in atto, che prevede una rigorosa disciplina finanziaria e una cultura condivisa, che pone enfasi sulla responsabilità d’impresa e l’impegno. «Essendoci impegnati nell’anno per rafforzare il gruppo e i suoi marchi - ha dichiarato - abbiamo l’ambizione e i mezzi per sostenere questa dinamica di crescita profittevole».

e.f.
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