Guerra dei dazi Usa-Cina

G-III (Donna Karan) fa di tutto per minimizzare gli effetti

La guerra dei dazi Usa-Cina avrà un impatto, ma meno delle attese sui conti di G-III Apparel, proprietaria di marchi come Donna Karan (nella foto) e Vilebrequin e licenziataria di numerosi brand.  

Nel secondo trimestre terminato in luglio le vendite del gruppo, che ha in licenza Calvin Klein, Tommy Hilfiger, Karl Lagerfeld Paris, Guess? e Levi’s, sono aumentate del 3% a 644milioni di dollari. L’ebit è salito da 23,2 a 26,9 milioni e l’utile si è attestato a 11,1 milioni, o 0,23 dollari per azione, rispetto ai 10 milioni di un anno prima (a periodi comparabili).

La società quotata sul Nasdaq ieri ha rivisto i target dell’anno fiscale (il 31 gennaio 2020) tenendo conto dell’aumento dei dazi introdotto dal primo settembre 2019 e che ci si aspetta venga implementato ulteriormente nell’anno.

Il fatturato dell’esercizio dovrebbe attestarsi a 3,3 miliardi di dollari, leggermente al di sopra i 3,28 miliardi previsti in precedenza (in rialzo dai 3,08 miliardi di un anno prima).

L’utile è previsto tra 154 e 159 milioni, inferiore al precedente intervallo di 163-168 milioni (sopra i 138,1 milioni del fiscal year passato).

Come emerge dai media locali, in una conference call con gli analisti, il ceo Morris Goldfarb ha spiegato che si stanno prendendo numerosi provvedimenti per arginare l’impatto dell’aumento dei dazi alle importazioni dalla Cina e mentre non è ancoranoto l’esito dei negoziati tra i due Paesi.

Per prima cosa G-III sta già riducendo l’esposizione alla Repubblica Popolare e attualmente in quell’area viene realizzata meno del 50% della produzione, dall’80% di un anno prima. «Crediamo che nei prossimi anni ci saranno svariate opportunità di sourcing al di fuori della Cina», ha detto Goldfarb.

In più sono stati accelerati i rifornimenti, con conseguente aumento del magazzino (+24% nel quarter). Il ceo ha aggiunto che i maggiori produttori cinesi continuano ad andare incontro ai clienti nel condividere il peso dell’aumento delle tariffe. Per tamponare potrebbe essere necessario anche un aumento dei prezzi wholesale «selettivo».

e.f.
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