Haute Couture

Armani Privè: omaggio a Milano

La couture è radicata nella storia della moda e deve trasmettere alle giovani generazioni il senso della magia estetica che si cela in essa.

 

La collezione Armani Privè, che per la prima volta è stata presentata a Palazzo Orsini a Milano, nel cuore della maison, dove gli abiti sono creati e prendono forma, è il racconto del multiforme e poliglotta universo semantico del vestimentario, che si forma, e si riforma senza sosta, nel momento in cui l'abito incontra il corpo, vestendolo e rivestendolo, costituendolo come struttura di senso e, perciò, oggetto del desiderio.

 

Un dialogo tra lo stilista e la sua città Milano che continua a fare da anni per avvicinare il grande pubblico alla magia della moda e al suo senso di libertà e indipendenza dai gusti del momento, proponendo il rigore delle linee, l’essenza tattile della materia e l’asciuttezza dei volumi.

Ed ecco che prendono forma in una lettura di perfezione e del piacere dei colori che cangiano alla luce, abiti fluidi dove le proporzioni si alternano e si fondono: dalle giacche disegnate sul corpo alle delicate abiti-sottoveste ricamati, dalle sensuali tuniche di satin agli abiti voluminosi ricoperti di cristalli, che rivelano l’esercizio di abilità artigianale.

 

L’accurata scelta dei tessuti da quelli maschili come i gessati incontrano lamé dai riflessi oro grigio, mentre il raso e l’organza si alterna con il tulle e seta lavata, per arrivare al sontuoso velluto blu notte, che ammanta il corpo di romanticismo e seduzione in un imprevisto splendore autunnale sulla leggerezza estiva.

 

La gioia diventa bellezza non esibita nella palette cromatica che va dal rosso magenta al verde acqua, dal blu Prussia al blu cobalto per risplendere nel grigio e nel colore imperiale del greige.

a.c.
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