I cambi pesano sulle performance

Inditex: nove mesi leggermente sotto le stime

Inditex, il gruppo spagnolo che controlla il marchio Zara, non raggiunge i target degli analisti ma mantiene i margini, evitando gli sconti.

Poco dopo le 14, le azioni Inditex registrano un calo del 4,8% alla Borsa di Madrid, al prezzo di 25 euro.

Il gigante del fast fashion ha chiuso il bilancio a nove mesi il 31 ottobre con utili pari a 2,44 miliardi di euro, in aumento del 4% rispetto all’analogo periodo del 2017: un valore leggermente più basso delle stime degli analisti riportate da FactSet (2,46 miliardi).

L’ebit è salito del 3% a 3 miliardi (+14% a valute costanti) così come l’ebitda, aumentato a 3,9 miliardi (+12% senza l’effetto cambio).

I ricavi hanno registrato un +3% a 18,44 miliardi di euro, dai 18,72 miliardi previsti dagli analisti. A cambi invariati la crescita è più del doppio: +7%.

Dal gruppo fondato da Amancio Ortega fanno notare che l’ebit margin si è mantenuto al di sopra del 16% nonostante l’impatto negativo delle valute. Inoltre nel terzo trimestre Inditex non ha scelto la strategia delle promozioni, che altri competitor hanno avviato da settembre, a causa del clima insolitamente mite. Il margine lordo è così passato dal 57,4% al 58%.

Nei nove mesi Inditex ha aperto nuovi negozi in 51 mercati (Massimo Dutti, Bershka, Oysho, tra i marchi coinvolti nell’espansione) e ha continuato a investire sul fronte delle tecnologie per l’eco-efficientamento degli spazi e per fornire nuovi servizi. Sono inoltre proseguiti gli investimenti in tecnologie (Rfid) e logistica per una gestione integrata degli stock, che dovrebbe portare il gruppo alla totale integrazione nel 2020.

Dopo il +5% delle vendite like-for-like realizzato fra ottobre e novembre, Inditex conferma le precedenti stime di una crescita delle vendite fra il 4% e il 6% nella seconda metà del financial year, da agosto 2018 a gennaio 2019 (nella foto, lo store Zara di Brisbane, Australia).

e.f.
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