I dati dell'Osservatorio e-commerce B2c Netcomm-Politecnico

L’e-commerce B2C in Italia supererà i 31,5 miliardi di euro nel 2019 (+15%)

Prosegue il trend di crescita dell'e-commerce, che nel 2019 salirà a oltre 31,5 miliardi di euro (+15% sul 2018). Nel 2019 la penetrazione dell'online sugli acquisti retail supererà il 7%. 4 euro su 10 saranno spesi su smartphone. Lo rivelano i dati dell'Osservatorio eCommerce B2c Netcomm-Politecnico, presentati oggi, 29 maggio, nel corso della giornata di apertura della quattordicesima edizione di Netcomm Forum, che si chiude domani a Milano.

 

A fare da traino sono soprattutto gli acquisti di prodotto (+21%, pari a 18,2 miliardi di euro, ossia il 55% del totale) rispetto a quelli di servizio (+7%, per un totale di 13,3 miliardi).
Crescono bene food&grocery (+39%, quasi 1,6 miliardi di euro) e arredamento e home living (+26%, 1,7 miliardi di euro).

 

Buone progressioni anche in alcuni comparti storici come informatica & elettronica (+18%, oltre 5 miliardi di euro) e abbigliamento (+16%, 3,3 miliardi).
 Turismo & trasporti spingono i servizi (+8%, a oltre 10,8 miliardi di  euro).


 

Nel 2019 la penetrazione dell'online sugli acquisti retail supererà il 7% (6% per i prodotti, 11% per i servizi), avvicinandosi lentamente ai tassi a doppia cifra fatti registrare dai principali paesi europei, come Regno Unito, Francia e Germania).

 

Ma una riflessione va fatta, come ha sottolineato Roberto Liscia, Presidente di Netcomm:

«Secondo recenti stime, rispetto agli altri Paesi europei, l’Italia detiene la quota di popolazione che compra online più bassa in assoluto. Solo il 44% degli italiani, contro il 68% degli europei. Non solo, l’Italia si aggiudica l’ultimo posto anche in termini di competitività nel settore dell’eCommerce».

 

«Questo ritardo - ha proseguito Liscia - si può spiegare con la correlazione diretta tra le competenze digitali di un Paese e la competitività delle aziende. Solo il 10% delle aziende italiane, infatti, vende online proprio per la scarsa capacità di applicare le tecnologie disponibili per espandere il proprio business. Gli e-shopper, che hanno esigenze sempre più puntuali e personalizzate, comprano all’estero perché nel nostro Paese non trovano un’offerta che risponda in modo efficiente alla propria domanda».

 

«L’e-commerce B2c in Italia è sempre più rilevante: pur rappresentando ancora “solo” il 7% degli acquisti complessivi è responsabile infatti di oltre il 60% della crescita del Retai - ha sottolineato Alessandro Perego, direttore scientifico degli Osservatori Digital Innovation - School of Management del Politecnico di Milano -. L’e-commerce è inoltre sempre più percepito come complementare al canale fisico, con gli operatori tradizionali che abilitano modelli omni-canale e le cosiddette Dot Com che cercano di stabilire con i clienti un canale di contatto fisico. L’e-commerce gioca poi un ruolo decisivo nel promuovere nuovi modelli di relazione con i consumatori che, pur partendo dall’online, costituiscono un fattore di innovazione che si propaga a tutto il retail».

 

Lo smartphone diventa anche fondamentale nella fase di decisione dell'acquisto online. Un'analisi di Netcomm in collaborazione con Diennea rivela infatti che e-mail, sms e notifiche via app rappresentano lo strumento più efficace per raggiungere il cliente e fargli fare il primo passo nel processo d’acquisto: il 22% dello shopping online è diretta conseguenza di questo strumento di marketing. La visita nel negozio fisico resta decisiva per il 18,4% degli acquisti.


 

Secondo gli insight raccolti dall’indagine netRetail 2019, lo studio di Netcomm effettuato in collaborazione con Kantar, emerge una crescita della fiducia verso i siti di ecommerce. Gli Italiani sono sempre più disponibili a salvare online i propri dati di pagamento per non doverli reinserire in acquisti futuri: il 57% del campione effettua questa scelta se ritiene che il sito di e-commerce sia affidabile.

 

Il retail è uno dei settori in cui l’impatto dell’applicazione dell’intelligenza artificiale potrà essere più proficuo e immediato, proprio perché in grado di avvicinare anche gli utenti finali, alle nuove frontiere dell’innovazione.

 

Non a caso, nel mondo del retail sono già state adottate soluzioni di AI per migliorare la relazione con i clienti, come lo sviluppo appena iniziato dell’uso dei chatbot. I processi di automazione legati alla filiera logistica, ma anche al machine learning e alle analisi predittive sono elementi decisivi per la creazione e il rafforzamento di una relazione sempre più personalizzata tra i brand e i clienti.

 

Le innovazioni che porterà l'intelligenza artificiale potranno migliorare la comprensione delle aspettative dei clienti, facilitando la personalizzazione e la product recommandation, rendendo più efficienti i servizi pre e post sale e ottimizzando la supply-chain.

 

Tra le più importanti novità dell’edizione di Netcomm Forum di quest’anno, la realizzazione di Netcomm China, un’area destinata ai business partner per il mercato cinese con un programma di workshop dedicato presso l’Open Theater previsto all’interno dell’area stessa.


 

Il Paese del Dragone registra infatti i più alti volumi di crescita nell’e-commerce: passerà infatti da 636 miliardi di euro di vendite online nel 2018 a oltre mille miliardi nel 2023, con una crescita del valore delle vendite online dell’11,3% anno su anno.

 

Negli Stati Uniti il business online crescerà del 7,5% anno su anno, passando da 505 miliardi di dollari nel 2018 a 735 miliardi nel 2023. In Europa, infine, questa percentuale salirà di circa il 7%, da circa 347 miliardi di euro nel 2018 a quasi 484 miliardi di euro nel 2023.

c.me.
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