I francesi sono pro Hubert Sagnières

EssilorLuxottica si rivolge agli headhunter per la ricerca del ceo

EssilorLuxottica, il gruppo nato dalla fusione fra i francesi di Essilor e gli italiani di Luxottica da 16 miliardi di ricavi, ha incaricato una società di headhunting per la ricerca del nuovo ceo.

Un segnale, questo, di un’accelerazione nella selezione del nuovo amministratore delegato - come scrive l’agenzia Reuters, che cita due fonti vicine alla vicenda - con l’intento di dare un segnale positivo agli investitori e stemperare i timori del mercato sulla governance del gruppo post integrazione.

Il gruppo ha detto nei giorni scorsi di voler designare il nuovo boss entro il 2020.

I media francesi parlano già di lotte di potere fra italiani e francesi e riferiscono di preoccupazioni per il possibile licenziamento dell’attuale vicepresidente Hubert Sagnières.

Nel novembre 2018 l’attuale presidente esecutivo di EssilorLuxottica, Leonardo Del Vecchio, aveva candidato pubblicamente, a sorpresa, il suo braccio destro Francesco Milleri, ceo di Luxottica, e amministratore non indipendente di EssilorLuxottica. In seguito ha manifestato il desiderio di "delegare funzioni operative" al suo manager.

Lo scorso 10 marzo il Journal du Dimanche ha anticipato che ieri, 18 marzo, si doveva tenere un conseil de crise sul tema della governance e ha indicato una serie di opzioni in valutazione.

Tra queste c’è l’ipotesi che Del Vecchio mantenga la presidenza e che la direzione generale vada a Laurent Vacherot, attuale ceo di Essilor e a Francesco Milleri, che come si è detto guida Luxottica.

Altra possibile soluzione sarebbe che Del Vecchio passi la presidenza a Milleri e Laurent Vacherot ottenga la direzione generale. In entrambi i casi Hubert Sagnières non figurerebbe più nell’organigramma o vi entrerebbe soltanto come vicepresidente non esecutivo.

Al di là delle ipotesi, come fanno notare dal Journal du Dimanche, nel 2021 scadrà il patto degli azionisti, e a quel punto Del Vecchio - socio di riferimento, con il 32% del capitale e il 31% dei diritti di voto - potrà utilizzare il proprio blocco di controllo per imporre le sue scelte (nella foto, da sinistra, Hubert Sagnières e Leonardo Del Vecchio).
e.f.
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