I progetti dopo lo split

Old Navy punta ai 10 miliardi di ricavi, Gap si concentra sul denim

Mentre i maggiori retailer razionalizzano, Old Navy vuole raddoppiare i negozi in Nord America.

Il futuro del brand è stato tratteggiato ieri nel corso del Gap Investor Day a New York. In marzo la casa madre Gap Inc. ha anticipato l’intenzione di creare due società indipendenti quotate a New York, ossia da un lato Old Navy, dall’altro una newco cui fanno capo gli altri marchi del gruppo americano: Gap, Athleta, Banana Republic, Intermix e Hill City.

Lo spin-off, che dovrebbe essere completato nel 2020, è stato pensato per permettere a ciascuna azienda di massimizzare i propri obiettivi, aumentare la flessibilità, investire in base alle necessità specifiche di ciascun business e ottimizzare la struttura dei costi.

Il casualwear a prezzi democratici di Old Navy (nella foto) vorrebbe raggiungere 860 nuove location in Nord America, arrivando a sfiorare quota 2mila, dai 1.140 store risultanti a febbraio fra Usa, Canada e Messico. L’idea del management è aprire circa 75 negozi l’anno, specie in piccoli mercati.

Il primo store è stato inaugurato nel 1994 a Colma, in California, e oggi Old Navy ha raggiunto 8 miliardi di ricavi l’anno, ma grazie al nuovo piano di opening si pensa di toccare il tetto dei 10 miliardi di dollari.

Quanto al marchio core Gap, il gruppo pensa di focalizzarsi sul denim e di incrementare i margini.

Il divorzio dovrebbe costare tra 750 e 800 milioni di dollari, nelle previsioni del management guidato dal ceo di Gap Inc., Art Peck.   

e.f.
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