Il 2021 anno di rimbalzo parziale

Lusso: Belloni (Lvmh) ottimista nel medio periodo

Antonio Belloni, direttore generale di Lvmh, nonché membro del comitato esecutivo e del consiglio di amministrazione del gruppo francese, si dichiara molto ottimista nel medio termine per il lusso. In una recente intervista al Corriere della Sera ha spiegato: «Negli ultimi 20 anni è cresciuto mediamente del 6%, facendo sempre due-tre punti meglio dell’economia in generale. Penso che il 2021 sia un anno di rimbalzo parziale, per poi avere una crescita che, entro il 2025 supererà lo storico 6%, avvicinandosi di più all’8-10% annuo».

La crescita sarà trainata dall’Asia e dagli Stati Uniti. «Medio Oriente e Russia dovrebbero seguire l’Asia, mentre il resto del mondo darà un contributo più modesto».

Il manager non prevede che il mondo digitale soppianti quello fisico ma che ci sia un’integrazione fra i due canali distributivi. «Siamo convinti dell’importanza strategica che ogni maison abbia il proprio sito di e-commerce - ha affermato - mentre siamo più dubbiosi riguardo ad altre piattaforme, anche se continuiamo a sperimentare: per esempio, siamo su Tmall con profumi e cosmetici».

In merito al closing dell’acquisizione di Tiffany, lo scorso 7 gennaio, ha anticipato che Lvmh investirà per aumentare la desiderabilità del brand a lungo termine. Quanto alla nomina di Alexandre Arnault (il 28enne figlio di Bernard, patron di Lvmh) a vicepresidente esecutivo ha commentato: «Pensiamo che potrà portare in Tiffany la connessione con le nuove generazioni di cui tutti i brand hanno bisogno».

Non sono invece previsti cambiamenti al vertice di altre controllate come Loro Piana e Fendi. Il fatto che Andrea Guerra, da questo mese, abbia il compito di supervisionare le attività di questi due marchi (mentre mantiene il vertice della divisione Hospitality Excellence del colosso francese) è «in linea con la strategia di Lvmh di portare in casa talenti, per avere sempre un gruppo dirigente che abbia di fronte a sé un orizzonte temporale di 10-15 anni e dia freschezza alla leadership». «Andrea - ha spiegato Belloni - potrà immergersi nel settore moda-pelletteria, che rappresenta il cuore della cultura del gruppo».

Interrogato sulla possibilità di altre acquisizioni, il manager ha risposto: «Avendo appena investito 15,8 miliardi di dollari, dobbiamo cercare di ripagare l’investimento, generando valore con le nostre maison già in portafoglio. La nostra strategia resta la crescita interna». «Certamente - ha concluso - ci piace pensare che non succeda niente sul mercato che noi non sappiamo e se ci sarà qualche marca meravigliosa che possa rinforzare il nostro portafoglio, la guarderemo».   

e.f.
stats