il brand chiede la bancarotta

L'ombra lunga dell'inchiesta Luanda Leaks sul crac De Grisogono

De Grisogono ha avviato la procedura fallimentare: da tempo il brand di gioielli, fondato dall'italo-libanese Fawaz Gruosi nel 1993 e scelto sui red carpet da star internazionali come Natalie Portman e Naomi Campbell, era alla ricerca di un compratore o di un investitore che non sono stati trovati, così come non ci sarebbe stato alcun sostegno finanziario da parte degli attuali azionisti.

A rischio il posto di lavoro per tutti i 65 dipendenti svizzeri del brand, che nel 2018 aveva visto l'uscita di scena di Gruosi e l'ingresso di Céline Assimon con il ruolo di ceo.

De Grisogono naviga dunque in acque agitate e non solo a causa di un mercato che non lo premia più. Associato al Paese elvetico, in realtà secondo la testata La Tribune de Genève, pubblicata da Tamedia, sarebbe controllato già dal 2012 dalla coppia formata da Isabel Dos Santos e Sindika Dokolo.

Nomi probabilmente sconosciuti ai più in Italia, ma ben noti in Africa: mentre Dokolo è un famoso collezionista d'arte, la 46enne Isabel Dos Santos è la figlia maggiore dell'ex presidente dell'Angola José Eduardo Dos Santos. Rimasto in carica per 38 anni fino al 2017, quest'ultimo è stato più volte accusato di essere un dittatore e un corrotto.

Ora anche Isabel e il marito sono nei guai. Il patrimonio dell'imprenditrice, che con i suoi 2,2 miliardi di dollari secondo Forbes è considerata la donna più ricca del continente africano, sarebbe in realtà molto maggiore delle cifre ufficiali, in seguito a presunti traffici illeciti.

Un'inchiesta giornalistica partita dall'Icij (Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, compresi quelli di Tamedia e, in esclusiva per l'Italia, de L'Espresso) sostiene infatti che i coniugi sarebbero titolari di decine di società offshore e avrebbero beneficiato di denaro pubblico e agevolazioni almeno fino al 2017, quando il padre della Dos Santos ha fatto un passo indietro.

Dall'inchiesta, chiamata Luanda Leaks dal nome della capitale dell'Angola e frutto di una task force di oltre 120 giornalisti di 37 testate, emerge che a fine dicembre il nuovo presidente João Lourenço, impegnato in una battaglia anti-corruzione, avrebbe bloccato con un maxi-sequestro giudiziario i beni di Isabel e del marito, accusandoli di aver sottratto alle casse dello Stato più di un miliardo di dollari.

I due smentiscono tutto e gridano al complotto. Mentre si attende una nuova puntata di questa vicenda, il posto di lavoro dei 65 dipendenti svizzeri resta appeso a un filo (nella foto da Instagram, un gioiello De Grisogono).

a.b.
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