la designer resta direttore creativo

Anya Hindmarch: Mayhoola cede la maggioranza alla famiglia Marandi

Arriva un nuovo investitore per il brand di borse britannico del lusso Anya Hindmarch: la famiglia Marandi, guidata dall'imprenditore di origini iraniane Javad Marandi affiancato dalla moglie Narmina, ha rilevato la maggioranza del brand dal gruppo Mayhoola. Poche settimane fa la stilista e il fondo del Qatar avevano annunciato l'intenzione di separarsi. I Marandi detengono già quote del marchio di abbigliamento Emilia Wickstead e di Soho House.

 

In seguito al deal, Hindmarch mantiene il suo ruolo di direttore creativo e resta nel consiglio di amministrazione. «Ringrazio Mayhoola per il supporto ricevuto in questi sette anni - è il commento della stilista -. Una realtà strategica per trasformare Anya Hindmarch in una label forte e creativa. Apriamo questo nuovo capitolo con grande ottimismo, forti anche del loro impegno e della loro visione».

 

Mayhoola, cui fanno capo anche le griffe Valentino, Balmain e Pal Zileri, ha investito circa 26milioni di sterline negli ultimi tre anni per spingere l'internazionalizzazione della label, ampliare l'offerta delle borse con le scarpe e coprire i costi di uno store turnaround.

 

Gli investimenti oversea hanno portato a una perdita di 28 milioni di sterline nel fiscal year 2017, ma si dice che il marchio abbia ridotto in maniera consistente le perdite dopo avere riorganizzato le sue operazioni di sourcing, rilanciato sul marketing e puntato sui digital shopper.

 

Lo scorso anno Anya Hindmarch ha chiuso otto negozi e concession nel Regno Unito e in Giappone, lasciandone operativi 33 a livello internazionale.

c.me.
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