dagli imballaggi al parka standard expedition

Canada Goose: azione a tutto campo sulla sostenibilità

Cresce l’impegno di Canada Goose sul fronte green. L’azienda canadese pubblica oggi, 15 aprile, un aggiornamento del Sustainability Report 2020, mettendo in luce i risultati ottenuti e fissando i nuovi impegni per il 2021. In primo piano, la scelta responsabile dei materiali e degli imballaggi e la messa a punto di capi finiti sempre più eco.

Se ne è parlato nel corso di un incontro moderato da Bill Nye, educatore scientifico di fama internazionale e consulente dell’azienda.

«Il Sustainability Report di quest'anno si basa sul duro lavoro che abbiamo iniziato nel 2019 e lo porta ancora più avanti», ha affermato Gavin Thompson, vicepresidente Corporate Citizenship della label. 

Sono due in particolare i progetti di punta dei prossimi mesi. Da una parte Canada Goose si impegna a utilizzare entro il 2025 il 90% di materiali Preferred Fibres e Materials (PFMs) che, al pari delle fibre riciclate e organiche, sono visti come alternative sostenibili ai materiali convenzionali.

Dall’altra, e sempre entro il 2025, adotterà soluzioni sostenibili nel 100% degli imballaggi utilizzati nella produzione, nel direct-to-consumer e nelle operazioni di marketing. 

Passi avanti sono stati fatti sul fronte del prodotto. Lo scorso gennaio l’azienda ha lanciato il suo parka più sostenibile, lo Standard Expedition, un articolo il cui design genera il 30% in meno di carbonio e che riduce del 65% l’impiego di acqua durante la produzione rispetto all'Expedition Parka tradizionale

Qualità, durata e funzionalità, senza sacrificare le prestazioni, questi i presupposti da cui nasce una creazione della label. «Progettiamo per le generazioni, non per le stagioni, e i nostri nuovi impegni sostenibili incentrati sui prodotti rafforzano ulteriormente questo approccio», ha sottolineato Niamh McManus, design director di Canada Goose. 

In occasione del lancio del Sustainability Report 2020, il brand si è avvalso della consulenza di Bill Nye, esponente di spicco della comunità scientifica e sostenitore dell’ambiente. «Lavorando con Canada Goose credo si possa portare l'attenzione sulla necessità di realizzare capi in modo sostenibile e responsabile. È un'opportunità di leadership aziendale che i consumatori riconosceranno e condivideranno», ha dichiarato.

Da quando ha pubblicato il suo rapporto inaugurale sulla sostenibilità nell'aprile 2020, Canada Goose ha raggiunto diversi obiettivi iniziali. Il marchio ha conseguito la carbon neutrality per le operazioni aziendali (Scopo 1 e 2 emissioni), riaffermando il proprio approccio strategico per raggiungere le emissioni nette zero entro il 2025.

La label inoltre ha aderito allo standard bluesign sulle materie prime come System Partner ufficiale, ha creato il Reclaimed Fur Standard come parte del proprio obiettivo di cessare l'acquisto di nuove pellicce entro il 2022 ed è sulla buona strada per diventare certificato Responsible Down Standard (Rds) entro la fine del 2021. 

«Sebbene la pandemia abbia ritardato i tempi di alcune iniziative - sottolinea il presidente e ceo di Canada Goose, Dani Reiss (nella foto) - siamo sulla buona strada per completare il resto dei nostri obiettivi, incluso il raggiungimento della certificazione Rds del 100% nel 2021, l'approvazione del 90% dei tessuti bluesign entro il 2025 e l'eliminazione della plastica monouso che non possiamo riciclare in tutte le strutture che possediamo o controlliamo».

Alla fine del 2020 il player dell'outerwear ha lanciato Humanature, una purpose platform che unisce le iniziative basate sulla sostenibilità e sui valori. «Un manifesto in linea con la nostra eredità di azienda canadese e con gli ideali che abbiamo sostenuto sin dall'inizio, che includono iniziative sociali e culturali», rivela Reiss.

«Crediamo che la sostenibilità non sia solo una tattica, ma un aspetto essenziale che deve permeare ogni reparto e che deve essere affrontata da ogni impiegato. La consideriamo come una responsabilità che dobbiamo assumerci, in un momento in cui il mondo deve affrontare sfide serie», conclude.

c.me.
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